LATINA, INCARICHI LEGALI: MIGNANO SCRIVE A COMUNE ED ENTI, MA ESCLUDE L’AMMINISTRAZIONE COLETTA

Il Commissario dell’Ordine degli Avvocati di Latina Giacomo Mignano chiede a Comuni ed enti di affidare eventuali incarichi ad iscritti del Foro di Latina. Rimangono tesi i rapporti tra professionisti pontini e il Comune di Latina. La lettera di Mignano è rivolta a tutti e 33 i comuni della provincia, agli enti, alle associazioni di categoria. Grande escluso il Comune di Latina dopo l’affidamento della consulenza legale a uno studio romano in merito al Porto di Rio Martino

LA NOTA DI GIACOMO MIGNANO – Numerose richieste dagli Iscritti mi hanno indotto a redigere la lettera al fine di evidenziarvi, ove ce ne fosse bisogno, l’estrema situazione di disagio che attraversa la classe forense pontina, a seguito della violenta crisi economica che ha investito il nostro territorio, così come del resto l’intero Paese, a seguito della pandemia che ha colpito il pianeta nell’ultimo periodo e che minaccia di riproporsi prepotentemente nei prossimi mesi. Il Foro di Latina è il terzo dell’Italia Centrale, nonostante abbia subito negli anni scorsi una sciagurata sforbiciata, in conseguenza dell’accorpamento del territorio del sud della Provincia al circondario del Tribunale di Cassino, con oltre 1900 iscritti.

Giacomo Mignano e Damiano Coletta
Giacomo Mignano e Damiano Coletta

Nonostante la sua giovane età, non ha ancora compiuto 90 anni, è ritenuto per le riconosciute capacità dei professionisti che ne fanno parte, uno dei migliori della nazione, in grado di esprimere un numero considerevole di professionalità in tutte le sue specializzazioni, tanto da essere considerata una vera e propria eccellenza. In considerazione della sua importanza e della sua consistenza numerica la classe forense rappresenta un comparto importante nel tessuto economico della Provincia, intorno al quale operano non meno di 5000 addetti. Alla già rilevante crisi economica che ha interessato il territorio nell’ultimo decennio e che ha colpito in modo preponderante il mondo della Avvocatura, ha fatto seguito negli scorsi mesi, lo stallo provocato dal COVID-19, che ha letteralmente paralizzato l’attività giudiziaria. Tale fermo ha praticamente messo in ginocchio il settore. Dalla fine del lockdown gli affari legali nel circondario sono calati di oltre il 65% e rischiano di crollare, ulteriormente, alla ripresa dell’attività a settembre. Alla luce di tale critica contingenza Vi chiedo di orientare la scelta nell’affidamento degli incarichi professionali legali, nel rispetto dei principi di trasparenza e di rotazione previsti dalle previsioni normative in materia, esclusivamente in favore di iscritti allo scrivente Ordine Territoriale, tralasciando per il momento scelte extra moenia, verso cui molti Enti, nell’ultimo periodo, in maniera del tutto ingiustificata si stanno orientando, con risultati, in alcuni casi anche molto insoddisfacenti.

È innegabile che una simile opzione non solo consentirebbe alle vostre amministrazioni di valorizzare le notevoli professionalità di cui il suddetto, come detto, dispone, ottenendo una piena tutela dei propri diritti, ma soprattutto consentirebbe alla classe forense di poter fronteggiare più serenamente la presente emergenza, favorendo, in qualche modo, anche l’economia locale, atteso che i proventi derivanti dalla attività svolta rimarrebbero nel territorio, con una favorevole conseguente ricaduta per la sua economia. Al riguardo si auspica, senza voler in alcun modo travalicare la vostra indipendenza ed autonomia, che si crei con lo scrivente Ordine una vera interlocuzione, ai fini del disbrigo degli Affari Legali con conseguenti possibili benefici oltre che per gli iscritti anche per i Vs. Enti. Prima di concludere mi sia consentita una breve ma dovuta chiosa polemica.

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Nell’intestazione della presente manca l’Amministrazione del Capoluogo, tale mancanza non è frutto di un refuso della Segreteria nella sua impaginazione, ma è assolutamente voluta ed è dovuta alla impossibilità di interloquire, con la medesima, avendo questa con scelte recentemente operate dimostrato di non avere a cuore i suesposti problemi del nostro Foro, prediligendo di interloquire con professionisti esterni allo stesso, cui inspiegabilmente sono stati conferiti, in assenza di una valida motivazione importanti e remunerativi incarichi.

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