LATINA AMBIENTE, CIOLFI (M5S): “LA GIUNTA HA RIAPERTO IL TAVOLO TIA E DOPO 2 ANNI GLI ESITI NON CI SONO”

La delibera n. 57/2024 imponeva di sottoporre le risultanze del tavolo agli organi competenti. Dopo il lavoro della parte pubblica, che ha rideterminato la partita in 29.391,64 euro, presentato accesso agli atti per fare piena luce sull’attuazione della deliberazione della Giunta.

“Ho presentato un nuovo accesso agli atti per fare piena luce su una vicenda che, a distanza di oltre due anni, continua a sollevare più domande che risposte.

Tutto nasce dalla deliberazione della Giunta comunale n. 57 del 2024 con la quale l’Amministrazione Celentano – in verità con una scelta che destò non poche sorprese, viste le rassicuranti dichiarazioni rese in Consiglio comunale dall’allora Assessora al Bilancio in occasione dell’approvazione della transazione con la curatela della Latina Ambiente – accolse la proposta della curatela fallimentare di riattivare il tavolo tecnico TIA, incaricando i dirigenti dei Settori Ambiente, Tributi e Finanze di ricostruire, in contraddittorio, la partita credito-debitoria relativa alla TIA 2006-2009, anche alla luce della transazione intervenuta e del fallimento della società.

Vale la pena ricordare che si tratta di un tavolo tecnico istituito oltre dieci anni fa, che ha attraversato amministrazioni ordinarie, commissariali e di diverso colore politico e del quale, per lungo tempo, si erano completamente perse le tracce.

La sua riattivazione è avvenuta appena due mesi dopo quella che rappresentò il primo vero atto politico dell’Amministrazione Celentano: la transazione da circa 6 milioni di euro con la curatela della fallita Latina Ambiente, presentata come una soluzione “tombale”, capace di chiudere definitivamente ogni partita creditoria e debitoria tra il Comune e la curatela. Eppure, dopo appena due mesi, la narrazione cambia radicalmente. La Giunta riattiva il tavolo tecnico sostenendo che vi sarebbe ancora una partita aperta, con richieste della curatela superiori al

milione di euro da sottoporre a verifica. Una scelta che appare in evidente contrasto con quanto rappresentato al Consiglio comunale al momento dell’approvazione della transazione.

Con la deliberazione n. 57/2024 la Giunta affidava ai dirigenti un preciso mandato istruttorio, demandando loro il compito di aggiornare le risultanze del tavolo tecnico alla luce dellasopravvenuta transazione e della cessata continuità aziendale della società, stabilendo inoltre un principio fondamentale: le risultanze finali del tavolo tecnico avrebbero dovuto essere sottoposte agli organi competenti per le determinazioni conseguenti, vale a dire alle Commissioni consiliari e al Consiglio comunale. È proprio questo il punto sul quale oggi chiedo chiarezza.

Il tavolo tecnico è ripartito da richieste economiche superiori al milione di euro avanzate dalla curatela e, dopo un articolato lavoro istruttorio della parte pubblica, è giunto a conclusioni completamente diverse.

Dall’ultimo verbale in mio possesso, datato 4 febbraio 2025, emerge infatti che la parte pubblica ha quantificato in 29.391,64 euro la somma ritenuta riconoscibile alla curatela e ha dichiarato espressamente che avrebbe proceduto ad assumere gli atti necessari per la formalizzazione di quanto accertato. Da quel momento, però, cala il silenzio.

La deliberazione di Giunta n. 57/2024 prevedeva chiaramente che le risultanze finali del tavolo tecnico fossero sottoposte agli organi competenti per le determinazioni conseguenti. Eppure, ad oggi, il Consiglio comunale non ha mai ricevuto alcun atto, nessuna proposta è stata portata all’esame dell’Aula e nessuna Commissione consiliare è stata chiamata a esaminare gli esiti del lavoro svolto.

Non è dato conoscere quale seguito abbia dato la Giunta a quelle risultanze e se abbia effettivamente dato attuazione alla deliberazione che essa stessa aveva approvato o se non l’abbia fatto quali sono le motivazioni ma soprattutto quali saranno le conseguente per l’Ente, di cui la Giunta è chiamata ad assumersi le responsabilità.

La mancata definizione di un procedimento amministrativo non è mai un fatto neutro. È interesse del Comune che ogni partita venga definita nei tempi e nelle forme previste dagli atti amministrativi. Per questo è necessario conoscere quali effetti produca il mancato seguito alla deliberazione di Giunta n. 57/2024 e quali ricadute possa avere, sia per l’Ente sia per la procedura fallimentare.

È proprio per fare chiarezza su questo passaggio che ho presentato un nuovo accesso agli atti, chiedendo tutta la documentazione successiva ai verbali del tavolo tecnico, gli eventuali provvedimenti adottati e le motivazioni che possano aver determinato il mancato completamento dell’iter amministrativo, qualora questo non si sia ancora concluso.

L’accesso agli atti è stato indirizzato, oltre che all’Assessora al Bilancio e alle Partecipate e ai dirigenti competenti, anche alla Segretaria Generale del Comune, nella sua qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), affinché, per i profili di competenza, venga garantita la massima trasparenza sull’iter amministrativo conseguente alla deliberazione di Giunta n. 57/2024 e sia possibile verificare se il procedimento sia stato effettivamente portato a conclusione o, in caso contrario, per quali ragioni il suo iter si sia arrestato.

Se il tavolo tecnico aveva il compito di chiudere definitivamente questa partita e la parte pubblica ha concluso il proprio lavoro, perché la Giunta non ha ancora dato seguito alla propria deliberazione? C’è forse qualcosa, nelle risultanze del tavolo tecnico, che l’Amministrazione ritiene di non condividere? Se è così, lo dica apertamente. Se invece condivide il lavoro svolto dai propri dirigenti, spieghi perché il procedimento non sia stato ancora concluso e perché il Consiglio comunale sia stato tenuto completamente all’oscuro.In Commissione avevo già chiesto chiarimenti all’Assessora Antonina Rodà sull’esito finale del tavolo TIA, ricevendo come risposta che “non ci sono problemi” e che “è tutto a posto”. Se è davvero così, sarà sufficiente dimostrarlo attraverso gli atti.

I cittadini hanno diritto di sapere se la Giunta abbia dato piena attuazione alla propria deliberazione e perché gli esiti di un procedimento che la stessa Amministrazione aveva deciso di riattivare non siano mai stati portati all’attenzione degli organi competenti.

Continuerò a esercitare fino in fondo il mio ruolo di controllo affinché venga fatta piena chiarezza su una vicenda che riguarda risorse pubbliche, trasparenza amministrativa e il rispetto delle prerogative del Consiglio comunale”.

Così, Maria Grazia Ciolfi, Capogruppo del Movimento 5 Stelle di Latina.

Articolo precedente

ANCI, AGENDA CONTROESODO: APPROVATA MOZIONE PER SOSTENERE I PICCOLI COMUNI

Articolo successivo

OTTIENE LO YACHT E LO REGISTRA A MALTA CON IL FALSO CONTRATTO: DENUNCIATO 67ENNE PONTINO

Ultime da Politica