“Fondi non è infinita. Il suolo nemmeno. A Fondi, secondo i dati ISPRA sul consumo di suolo, nel 2024 risultano consumati 1.513 ettari di territorio, pari al 10,49% della superficie comunale. Un ettaro ogni dieci.
E il consumo continua: tra il 2023 e il 2024 sono stati consumati altri 3,81 ettari, nonostante quasi un ettaro sia stato contemporaneamente ripristinato.
Non è soltanto una questione ambientale. È una questione di come immaginiamo il futuro della nostra città.
Per anni abbiamo pensato che crescere significasse costruire. Ma una città non diventa più forte semplicemente occupando altro territorio. Diventa più forte quando recupera ciò che esiste, riqualifica i quartieri, rigenera il patrimonio edilizio, protegge le campagne e rende vivi gli spazi già urbanizzati.
Per questo andrebbe fatto un Piano comunale per il consumo di suolo e la rigenerazione urbana, accompagnato dalla revisione della pianificazione urbanistica. L’obiettivo è semplice: prima di consumare nuovo territorio, recuperiamo quello che abbiamo già.
Il Comune dovrebbe censire edifici inutilizzati, aree dismesse e aree già urbanizzate che possono essere rigenerate, dando loro priorità rispetto a nuove trasformazioni di territorio agricolo o naturale.
E vogliamo un obiettivo chiaro: arrivare progressivamente al saldo zero di consumo di suolo, facendo sì che ogni nuovo consumo sia compensato dal recupero di una superficie almeno equivalente.
Con una parte degli oneri di urbanizzazione si potrebbe inoltre creare un Fondo comunale per la rigenerazione, destinato a recuperare aree degradate, rinaturalizzare superfici, aumentare il verde e riqualificare gli spazi pubblici.
E ogni anno il Comune dovrebbe rendere pubblico un semplice bilancio del suolo: registrare il suolo consumato, poi il suolo recuperato, ed infine fare un saldo netto.
Fondi ha bisogno di sviluppo, certo. Ma sviluppo non significa consumo infinito di suolo.
Serve una nuova stagione di pianificazione urbanistica: meno espansione, più rigenerazione; meno cemento, più servizi; più attenzione alla qualità degli spazi pubblici e alla tutela del nostro territorio.
Perché difendere il suolo significa difendere anche il diritto a restare e il diritto delle prossime generazioni ad avere una città in cui vivere. Fondi non deve diventare più grande. Deve diventare migliore”.
Così, in una nota, il segretario del Partito Democratico di Fondi, Lorenzo Cervi.
