Multipiano di Latina Scalo, mesi di abbandono. Il Comune perde entrate mentre il bilancio è “raschiato fino al fondo”. Dario Bellini capogruppo di Latina Bene Comune: “Abbiamo chiesto una Commissione Trasparenza. Vogliamo sapere chi gestisce oggi quell’immobile e quanto sta perdendo il Comune di Latina”.
“C’è un’immagine che più di altre racconta la situazione nella quale versa il Comune di Latina grazie all’amministrazione Celentano: è quella del parcheggio multipiano della stazione di Latina Scalo, un immobile comunale destinato alla sosta a pagamento che da mesi è, di fatto, privo di una gestione effettiva.
Le immagini che abbiamo documentato come Latina Bene Comune parlano da sole: sbarre di ingresso e di uscita permanentemente alzate, cassa automatica spenta, pulsante SOS non funzionante, nessuna guardiania o assistenza e numerose automobili regolarmente parcheggiate all’interno della struttura senza che risulti possibile acquistare il pagamento del titolo di sosta. In altre parole, un parcheggio comunale a pagamento è diventato, da mesi, un parcheggio gratuito. E questa situazione assume un significato ancora più grave se messa in relazione con ciò che lo stesso Comune di Latina ci sta dicendo sulle proprie condizioni finanziarie.
Nella relazione predisposta in occasione della verifica degli equilibri di bilancio, il dirigente del Servizio Finanziario mette nero su bianco una situazione estremamente preoccupante. Scrive che: “…l’equilibrio di bilancio è stato raggiunto anche grazie all’iscrizione di 897.174,06 euro derivanti da una sentenza favorevole”, precisando che “senza le quali l’equilibrio non sarebbe stato garantito”. Non stiamo quindi parlando di un’amministrazione che può permettersi il lusso di lasciare per mesi un proprio bene produttivo di entrate senza una gestione efficiente. Lo stesso dirigente evidenzia un “peggioramento strutturale delle entrate extra tributarie” e richiama espressamente i proventi derivanti dai servizi di viabilità, dal trasporto pubblico locale e dalla gestione delle aree di sosta, la cui ingente riduzione si traduce in minori servizi resi ai cittadini. E allora la domanda è inevitabile: come è possibile che, mentre il dirigente finanziario ci dice che il bilancio si mantiene in precario equilibrio grazie a un’entrata straordinaria, il Comune lasci per mesi un proprio parcheggio a pagamento sostanzialmente incustodito e gratuito? Non è soltanto una questione di qualche mancato incasso.
È una questione di gestione del patrimonio pubblico e di responsabilità amministrativa tutta in capo all’assessore ai trasporti ed alla marina Gianluca Di Cocco. Vogliamo capire quale sia lo status amministrativo del multipiano in questi mesi. Chi ha formalmente la responsabilità della gestione della struttura? Quale soggetto è tenuto a garantirne il funzionamento e la sicurezza? Quali obblighi sono stati assunti dal gestore della sosta e quali sono stati effettivamente adempiuti? E soprattutto: è stato quantificato il mancato introito per il Comune di Latina? Sono domande tutt’altro che secondarie che mesi fa avevamo chiesto di affrontare nella Commissione Trasporti della presidente Cochi, mai convocata. Un argomento evidentemente che crea più di qualche imbarazzo tanta è la reticenza nel trattarlo. La questione diventa ancora più urgente perché siamo alla vigilia del passaggio al nuovo affidatario del servizio di sosta. Dopo mesi di discussioni sull’eventuale internalizzazione del servizio, una proroga e infine un affidamento di appena un anno, da settembre dovrebbe partire la gestione della nuova società. Prima di cambiare gestore, però, sarebbe opportuno capire che cosa è successo durante questi mesi.
Per questo motivo abbiamo chiesto la convocazione della Commissione Trasparenza specifica sul parcheggio multipiano di Latina Scalo, alla presenza dell’assessore Di Cocco, degli uffici competenti e con l’acquisizione di tutta la documentazione relativa alla gestione della struttura. Da una parte il Comune ci dice che deve tagliare servizi, servizi importanti per i cittadini come l’assistenza alla comunicazione per i ragazzi con disabilità gravi o ridurre i giorni del servizio delle mense scolastiche, ci dice che non si possono fare perché le entrate sono in calo. Dall’altra, un immobile comunale destinato a generare entrate viene lasciato per mesi in condizioni tali da non garantire più un solo euro. Questa non è una semplice inefficienza. È l’ennesimo esempio di una politica che sembra accorgersi delle difficoltà del bilancio soltanto quando deve spiegare ai cittadini perché un servizio non può essere garantito, ma non sembra altrettanto solerte nel difendere ogni singolo euro che il Comune potrebbe incassare. A Latina Scalo, intanto, le sbarre restano alzate”.
