I consiglieri Costantino Cacciotti, Piero Avvisati e Domenico Guidi, chiedono chiarezza sui cantieri finanziati e mai partiti: «I cittadini hanno il diritto di sapere che fine hanno fatto i fondi e quando vedranno le opere completate dopo i sacrifici del dissesto”.
A seguito della dichiarazione di dissesto finanziario che ha colpito il Comune di Bassiano nel novembre del 2023, la gestione delle opere pubbliche finisce al centro di una dura offensiva politica da parte delle opposizioni. Il gruppo consiliare “Bassiano Futura” ha infatti depositato un’interrogazione urgente firmata dai consiglieri Costantino Cacciotti, Piero Avvisati, Domenico Guidi per fare piena luce sullo stato dei lavori in corso e, in particolare, su quelli già finanziati ma mai avviati sul territorio.
L’iniziativa nasce dalla necessità impellente di monitorare l’efficacia dell’azione amministrativa della giunta Onori in una fase post-dissesto estremamente delicata. In questo contesto, ogni risorsa economica disponibile deve essere impiegata con la massima trasparenza e tempestività per evitare il rischio concreto di perdere contributi sovracomunali, regionali o legati ai fondi del PNRR.
“Il dissesto del 2023 ha imposto e continua a imporre enormi sacrifici economici ai cittadini di Bassiano in termini di tasse al massimo e riduzione dei servizi”, dichiarano congiuntamente i consiglieri di Bassiano Futura. “Non possiamo assolutamente permetterci il lusso di tenere bloccati cantieri strategici che godono già di stanziamenti e coperture finanziarie. La comunità ha il diritto di ricevere risposte chiare, scadenze certe e di vedere finalmente realizzate le opere promesse”.
Nello specifico, attraverso il documento protocollato, i consiglieri impegnano formalmente il Sindaco e la Giunta a relazionare sullo stato dell’arte dei seguenti interventi, per un valore complessivo di 3.234.009,92 € in opere pubbliche, importo parziale rispetto a tutte le opere di cui all’Elenco dettagliato di seguito riportato. Opere pubbliche che risultano finanziate prima e dopo la dichiarazione di dissesto del 2023.
In particolare si chiede di sapere lo stato dell’arte dei seguenti lavori. Edilizia scolastica viale dei Martiri; pavimentazione stradale via Manuzio; Psr via Fra Vincenzo Pietrosanti; lavori accesso Porta di Bassiano – protezione civile; psr Peschiera Area Camper; psr Peschiera impianti ricettivi; psr via Semprevista; lavori compostaggio con Cori e Rocca Massima; isole ecologiche con Cori e Rocca Massima; loculi cimiteriali demolizioni e ricostruzione di 46 loculi.
Stato dell’arte dei singoli cantieri: indicazione precisa di quali interventi siano fermi, quali effettivamente in corso e quali non siano mai stati avviati.
Verifica delle coperture finanziarie: la conferma della reale disponibilità economica delle somme stanziate e l’assenza di pericoli di perenzione o revoca dei finanziamenti da parte degli enti superiori.
Cronoproprogramma definitivo: i tempi stimati dall’amministrazione per l’effettivo avvio dei lavori rimasti al palo e la loro successiva consegna alla cittadinanza.
Dal gruppo di minoranza viene sottolineato come lo sblocco dei lavori pubblici sia un tassello fondamentale non solo per la sicurezza stradale, il decoro urbano e le infrastrutture del paese, ma anche come indispensabile volano economico per rilanciare un comune montano che sta faticosamente cercando di uscire dalle secche della crisi finanziaria. L’interrogazione è stata regolarmente depositata agli atti del Comune.
I consiglieri di Bassiano Futura attendono ora la discussione ufficiale nel prossimo Consiglio Comunale utile, dove il sindaco sarà chiamato a rispondere pubblicamente davanti a tutta la comunità di Bassiano.
