INVESTITA SU VIA EPITAFFIO: CONDANNATO PER OMICIDIO STRADALE, PATENTE SOSPESA

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Chiara Aggio

Investita a Latina mentre attraversava Via Epitaffio: conclusa oggi, 26 maggio, l’udienza preliminare davanti al Gup

Una condanna a 5 mesi e 10 giorni, con non menzione e patente sospesa per 6 mesi. È questo l’esito dell’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Latina, Paolo Romano, che ha pronunciato la sentenza al termine del giudizio abbreviato condizionato all’escussione del consulente tecnico che vedeva come imputato l’imprenditore M.P. (queste le sue iniziali), classe 1974, difeso dall’avvocato Luca Giudetti e accusato dell’omicidi stradale della 30enne Chiara Aggio.

L’incidente avvenne il 20 aprile del 2022 e l’uomo era accusato di aver investito la giovane. Il pubblico ministero Antonio Priamo aveva chiesto per l’uomo una condanna a 2 anni di reclusione. A distanza di pochi giorni dal sinistro, la ragazza non ce la fece e morì dopo aver subito un’operazione all’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina nell’estremo tentativo di salvarla.

La ragazza, originaria di Norma, era stata investita da un Suv Maserati guidato dall’imprenditore 52enne di Cisterna di Latina. L’incidente avvenne, a Latina, su Via Epitaffio all’altezza dell’incrocio con Via Piscinara Sinistra, alle ore 8,30 della mattina quando l’arteria è molto trafficata dalle auto verso Latina e in direzione opposta.

La 30enne, dopo essere scesa dall’autobus, stava attraversando la strada per recarsi presso la sede di Latina Formazione Lavoro e sulla strada fu travolta. Sul posto si recarono gli operatori dell’Ares 118 che condussero la ragazza all’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina in condizioni gravi e gli agenti della Polizia Stradale-Distaccamento di Terracina per capire l’esatta dinamica del sinistro.

Da subito, la Procura aprì un fascicolo per omicidio stradale a carico del 50enne conducente del Suv. Le indagini sono state condotte alla Polizia Stradale con il coordinamento del sostituto procuratore Simona Gentile che ha affidato l’autopsia al medico legale Guidato.

Ad aprile 2024, il giudice per l’udienza preliminare, Giuseppe Molfese, aveva accolto la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Luca Giudetti, per un rito abbreviato condizionato all’audizione del consulente della difesa, Andrea Calcagnini, che ha riferito sugli esiti dell’esame dei dati contenuti nella scatola nera dell’auto.

A dicembre 2024, era stata sottoposta al giudizio del nuovo Gip Barbara Cortegiano la perizia del consulente di parte. Secondo Calcagnini, che ha acquisito il report della scatola nera, non c’è stata responsabilità da parte dell’indagato il quale sarebbe andato alla velocità di 61 chilometri orari, appena un chilometro sopra il limite consentito. La scatola nera, invece, aveva rilevato una velocità prima dell’impatto di appena 49 chilometri orari. Al contempo, il consulente della Procura aveva individuato in 65 chilometri orari la velocità del Suv Maserati. Anche la Procura, peraltro, non aveva mai contestato la violazione del limite orario.

L’ex fidanzato di Chiara Aggio e i famigliari avevano ritirato la costituzione di parte civile perché avevano accettato di essere risarciti dall’indagato.

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