Ciolfi (Movimento Cinque Stelle): “Facciamo chiarezza su Acqualatina, dalla parte dei consumatori, non della propaganda”
“Tra investimenti annunciati e crisi dichiarate serve chiarezza: la Sindaca spieghi quale fosse la reale situazione economica di Acqualatina, perché resta una sola certezza per i cittadini, quella dei disservizi e dei continui disagi”
“In questi giorni è stato pubblicato sulla stampa locale un esteso articolo che descrive i presunti successi e gli importanti investimenti realizzati da Acqualatina grazie ai fondi del PNRR e ad altri finanziamenti pubblici, presentando una società efficiente, moderna e capace di migliorare significativamente il servizio idrico sul territorio. Un racconto che, tuttavia, appare distante dalla realtà quotidiana che vivono i cittadini della provincia di Latina e che noi, come Movimento 5 Stelle, raccogliamo costantemente attraverso segnalazioni e richieste di intervento.
Per questo riteniamo necessario fare chiarezza e riportare l’attenzione sui problemi concreti che continuano a caratterizzare la gestione del servizio idrico, nonostante i milioni di euro investiti e annunciati. Si parla di un piano complessivo di oltre 60 milioni di euro, con interventi su infrastrutture strategiche, sulla riduzione delle perdite idriche e sulla digitalizzazione delle reti, ma restano ancora senza risposta alcune domande fondamentali sui tempi di realizzazione delle opere e sull’effettiva entrata in funzione degli interventi programmati. Nell’articolo, infatti, si indicano collaudi previsti entro febbraio e marzo 2026 per opere rilevanti, come la dorsale delle Sardellane e la riqualificazione della sorgente Mazzoccolo di Formia. Oggi siamo ad aprile 2026 e non è chiaro se tali collaudi siano stati effettivamente effettuati o se si registrino ritardi. Una questione non secondaria, considerando che si tratta di interventi finanziati con risorse pubbliche e destinati a garantire la sicurezza e l’efficienza di un servizio essenziale.
Allo stesso tempo emerge un altro elemento che merita una riflessione: una quota molto significativa degli investimenti, pari a oltre 40 milioni di euro, è stata destinata principalmente alla digitalizzazione del sistema e alla sostituzione dei contatori in migliaia di utenze. Si tratta certamente di interventi utili per modernizzare la rete e migliorare la gestione dei consumi, ma ciò che i cittadini chiedono con forza è prima di tutto la continuità del servizio e una pressione dell’acqua adeguata nelle proprie abitazioni. Purtroppo, in molte zone della città di Latina e dell’intera provincia, questa condizione non è ancora garantita. Riceviamo quotidianamente segnalazioni da residenti del centro storico, da via Emanuele Filiberto e da via Don Morosini, ma anche da altri quartieri che denunciano pressioni dell’acqua insufficienti e, in alcune fasce orarie, addirittura la totale assenza del flusso idrico. Una situazione che si ripete da anni e che continua a generare disagio e frustrazione, rendendo difficile comprendere la narrazione annunciata a mezzo stampa di un servizio efficiente e pienamente funzionante.
Appare quindi poco credibile anche l’immagine di cittadini comprensivi e collaborativi rispetto ai disagi causati dai lavori e dalle interruzioni del servizio. La realtà è che molti utenti si sentono esasperati, perché le sospensioni dell’erogazione dell’acqua avvengono spesso con preavvisi insufficienti o con tempi di ripristino molto più lunghi rispetto a quelli comunicati. I cittadini non chiedono miracoli, ma semplicemente un servizio affidabile e una comunicazione trasparente a fronte, lo ricordiamo, di bollette salatissime.
Un ulteriore elemento che richiede chiarimenti riguarda la situazione economico-finanziaria della società. Oggi si parla di una realtà solida, capace di realizzare investimenti milionari e di produrre risultati operativi importanti, ma soltanto pochi mesi fa la stessa società rappresentava un quadro completamente diverso. Si parlava infatti di una situazione economica critica, del rischio imminente di difficoltà nella continuità aziendale e della necessità urgente di rafforzare la struttura finanziaria. Proprio sulla base di questa rappresentazione, il Consiglio di amministrazione di Acqualatina aveva avanzato la richiesta di un aumento di capitale pari a 30 milioni di euro, di cui circa 15 milioni a carico della parte pubblica, e quindi indirettamente dei cittadini.
Già allora, come Movimento 5 Stelle, avevamo espresso dubbi sulla reale consistenza di questa emergenza economica, chiedendo di chiarire in modo puntuale la situazione dei bilanci della società. Dubbi che nascevano dall’analisi dei dati disponibili, che mostravano invece risultati economici positivi degli ultimi bilanci, con utili pari a circa 7 milioni di euro nel 2023 e a circa 11 milioni di euro nel 2024, con riserve di utili disponibili superiori a 100 milioni di euro. Alla luce di questi numeri, appare oggi ancora più legittimo chiedersi se la narrazione emergenziale dei mesi scorsi fosse realmente giustificata o se rispondesse a logiche diverse da quelle strettamente legate alla situazione economica della società.
Questo interrogativo riguarda direttamente anche il ruolo del Comune di Latina e della sua amministrazione. Il Consiglio comunale si era espresso chiaramente in senso contrario rispetto alla richiesta di aumento di capitale, così come la stragrande maggioranza dei comuni dell’ATO 4, ma nella Conferenza dei Sindaci la Sindaca di Latina, attraverso il proprio delegato, ha assunto una posizione diversa, manifestando la disponibilità a valutare modalità per sostenere quella stessa richiesta. Un comportamento in contrasto con la volontà espressa dall’organo consiliare e che merita un chiarimento pubblico non ancora reso.
Per questo riteniamo necessario che la Sindaca di Latina venga a riferire in modo trasparente quale fosse la reale situazione economica della società in quel momento, quale sia la situazione attuale e per quali ragioni sia stata sostenuta e avallata una rappresentazione di crisi economica che non appare coerente né con i numeri dei bilanci né con il pano di investimenti che viene descritto oggi, l’unica cosa certa sono i disservizi e il disagio degli utenti. La gestione di un servizio essenziale come quello idrico richiede il massimo livello di responsabilità istituzionale, coerenza amministrativa e chiarezza nei confronti dei cittadini.
Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con senso di responsabilità, chiedendo trasparenza e verità su una gestione che incide direttamente sulla qualità della vita delle famiglie e sulle risorse economiche della comunità. Il diritto all’acqua non può essere oggetto di propaganda, ma deve essere garantito attraverso un servizio efficiente, sostenibile e realmente rispondente ai bisogni dei cittadini”.
Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, Capogruppo M5S Latina.
