INCENDI BOSCHIVI A TERRACINA, IL CONSIGLIERE LANCIA UN APPELLO ALLA RESPONSABILITÀ COLLETTIVA

Con l’arrivo della stagione estiva torna l’emergenza incendi. Informazione, prevenzione e prontezza di risposta: le armi più efficaci contro il fuoco. A Terracina, il consigliere Daniele Carlot lancia un appello alla responsabilità collettiva

“Basta un mozzicone di sigaretta gettato per distrazione. O un fuoco acceso per un pic-nic e poi lasciato incustodito. O ancora rifiuti abbandonati sul ciglio di un sentiero, che sotto il sole di luglio diventano innesco perfetto. Gli incendi boschivi in Italia raramente nascono dal caso: quasi sempre nascono da noi.

Con l’avvio della stagione estiva 2026, la campagna nazionale di sensibilizzazione sugli incendi boschivi torna a ricordare cittadini, escursionisti e residenti delle aree a rischio che la prevenzione parte dai comportamenti quotidiani. Un messaggio semplice, ma che ogni anno sembra ancora non bastare.

Cosa fare se si vede del fumo nel bosco. Immagina di camminare in un bosco. L’aria è secca, sa di resina, il calore è opprimente. Poi, in lontananza, una colonna di fumo. Cosa fai? La risposta giusta — quella che può salvare vite umane e preservare ettari di verde — si impara in pochi minuti, ma va conosciuta prima che l’emergenza si presenti.

La regola principale è una sola: chiama subito il 115 (Vigili del Fuoco) oppure il 112, il Numero Unico di Emergenza, senza aspettare che lo faccia qualcun altro. Ogni minuto conta. Chi si trova nel Lazio può anche contattare il 803555, il numero della Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) della Protezione Civile della Regione Lazio.

Se il fuoco è già vicino, la priorità assoluta è allontanarsi in direzione opposta al vento, che alimenta le fiamme e le fa avanzare rapidamente. Cercare una strada asfaltata o un corso d’acqua come via di fuga sicura. E se la fuga non fosse possibile, l’unica opzione è sdraiarsi a terra in un’area priva di vegetazione, dove le fiamme trovano meno combustibile.

Un problema locale, non solo nazionale. Il tema degli incendi boschivi non riguarda solo le grandi foreste del Sud Italia o le aree appenniniche. Riguarda ogni comune che ha nel proprio territorio boschi, macchia mediterranea, pinete o zone agricole abbandonate — e Terracina, con la sua fascia collinare, i Monti Ausoni e le aree verdi circostanti, non fa eccezione.

La prevenzione a livello locale è fondamentale: dalla corretta gestione dei terreni privati (obbligo di pulizia delle sterpaglie nei periodi a rischio) alla sorveglianza del territorio da parte delle associazioni di volontariato, fino all’educazione civica nelle scuole e nelle comunità.

Daniele Carlot, consigliere comunale di Terracina ed ex responsabile operativo del Gruppo comunale di Protezione Civile, conosce bene questa realtà dal di dentro.

La campagna antincendio boschivo non è un esercizio formale: è una questione di sopravvivenza del nostro territorio. Chi ha vissuto un’estate di emergenza sa quanto rapidamente il fuoco possa trasformare ettari di bosco in cenere, mettendo a rischio non solo l’ecosistema, ma anche abitazioni, infrastrutture e vite umane. A Terracina abbiamo la fortuna di avere volontari preparati e motivati, ma la catena della sicurezza tiene solo se ogni cittadino fa la propria parte. Significa non accendere fuochi nei periodi di divieto, non gettare mozziconi dal finestrino, non abbandonare rifiuti nei boschi. E significa, soprattutto, chiamare subito i soccorsi al primo segnale di fumo, senza aspettare. Il bosco è un bene comune: proteggerlo è responsabilità di tutti noi“.

I numeri da ricordare

  • 115 — Vigili del Fuoco
  • 112 — Numero Unico di Emergenza (NUE)
  • 803555 — SOUP Protezione Civile Regione Lazio

Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile di Terracina Numero di emergenza: 0773707602 (attivo costantemente per segnalazioni).

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