I LATINENSI USANO COCAINA, MA PERCHÉ?

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Secondo la relazione annuale 2016 della direzione centrale per i servizi antidroga il traffico di cocaina è aumentato del 16%, confermando il dato di un mercato in costante crescita.

Un italiano su 1000 tra i 15 e i 64 anni fa uso frequente di Cocaina, come per le altre droghe il numero aumenta in maniera preoccupante tra i più giovani, arrivando a picchi di 4 persone su 1000, inoltre 69 su 100 l’hanno utilizzata almeno una volta nella loro vita.

E Latina? Una ricerca condotta dall’Istituto di Ricerca Farmacologica Mario Negri ha scoperto che, ogni anno, dal depuratore di Latina passano circa 12kg di Cocaina, per un equivalente di 7.4 dosi al giorno ogni mille abitanti, mentre per i giovani tra i 17 e i 34 anni si sale a 25,8 dosi al giorno ogni 1000 abitanti.

Ma non finisce qui. Tra Marzo 2016 e Febbraio 2017 nella provincia di Latina sono stati sequestrati 15,2 kg di Cocaina, senza contare poi gli 86 kg destinati a Lugi Ciarelli ma mai arrivati grazie al lavoro della Guardia di Finanza.

Luigi Ciarelli
Luigi Ciarelli (in una foto di qualche anno fa)

Quel carico sarebbe potuto essere destinato al mercato locale, e certamente si tratta di un mercato florido visto che al dettaglio 86kg si traducono in centinaia di migliaia di dosi.

BREVE STORIA DELLE DROGHE

Nei primi anni del 900 era diffuso l’alcol, le persone cercavano stordimento ed amplificazione fino alle esasperazione delle emozioni che non riuscivano ad esprimere fino in fondo nella lucidità, fino a spingersi nell’oblio dell’affezione.

Durante l’era Hippie si diffuse l’LSD, che dava ai fruitori la sensazione di superare i confini della propria coscienza, sperimentando nuove vite, nuove realtà, in un momento di immaginario e visione. Successivamente è dilagata l’eroina, che ha distrutto una generazione a cavallo degli anni 70/80.

I tossicodipendenti da eroina non vivono, non lavorano e non pensano, si abbandonano come zombie ad una vita fatta di strade e ponti, alla ricerca di una dose sempre più potente, la cultura dell’annullamento del Sé che si fa strada nelle periferie italiane ed europee.

Prima e dopo l’Eroina

Dagli anni ottanta in poi la Cocaina ha fatto strada, dopo la sua introduzione nel narcotraffico mondiale è diventata la droga per eccellenza della movida e della Milano da Bere, fino ad arrivare negli ultimi anni a stratificarsi nella società, e, grazie alla semplicità con cui si riesce a reperire una dose, è arrivata anche al ceto medio-basso.

LA DROGA DELLA POTENZA ILLUSORIA

Oggi la droga trendy è senza dubbio la Cocaina. Essa, al contrario dell’Eroina, è la droga dell’azione potente e della sfrenatezza. Fa sentire onnipotente, annula le fatiche, aumenta le capacità cognitive.

La questione è che la Cocaina amplifica qualsiasi cosa: giocare a carte, ballare e correre, e lo fa in un modo che tutto quello che stai facendo ti sembra bello e perfetto. Non esiste senso del limite né inibizione, non si deve rendere conto a nessuno: fa sentire al di sopra del male e del bene.

La Cocaina è la droga della dominazione e della potenza illusoria. Per alcuni è anche un mezzo provvisorio per fare cose non gradite. Le prostitute la usano per resistere alla fatica notturna e fare ciò che chiede il cliente, poi smettono. Alcuni studenti o Manager la utilizzano per affrontare prove o situazioni difficoltose senza inibizioni derivanti da paure.

Per molti diventa, a poco a poco, il grimaldello che gli fa evitare le difficoltà e le responsabilità. Tutte le droghe sono un mezzo autodistruttivo per non affrontare le prove della vita a viso aperto, facendo ricorso alla propria forza spirituale, alla propria ricchezza emotiva.

MA PERCHÉ?

A causa della Cocaina le persone si bruciano il cervello per sentirsi onnipotenti, senza freni inibitori e morali, il superuomo di Nietzsche. Ma per quale motivo lo fanno? Può darsi che non abbiano più energie, svaghi, ideali, passioni. Queste mancanze comportano la ricerca del puro senso di potere illusorio per colmare il vuoto interiore che li contraddistingue.

La dipendenza da droghe si configura come un’idra dalle mille teste a cui è difficile sfuggire: mode, ricerca di omologazione ed emancipazione sociale e frustrazioni dovute ad una vita che spesso non va come si vorrebbe. Purtroppo sono i più deboli che cadono nelle spire malefiche della tossicodipendenza ed alcuni di loro non riescono più a liberarsene.

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