GAETA. DI NUOVO AI DOMICILIARI DI ZENZO COINVOLTO NELL’OPERAZIONE COAST TO COAST 2

Questura di Latina
Questura di Latina

La Polizia di Stato – Questura di Latina ha sottoposto nuovamente alla misura cautelare degli arresti domiciliari Marcello Di Zenzo, nell’ambito della operazione COAST TO COAST portata a termine dagli investigatori del Commissariato di Gaeta sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino.

Il dispositivo originario, firmato dal GIP di Cassino su richiesta del Sostituto Procuratore titolare delle indagini, aveva consentito lo scorso 5 agosto di procedere all’arresto di 4 persone di cui il trentenne di Cassino, Di Zenzo, finito ai domiciliari. Successivamente, a seguito del ricorso presentato presso il Tribunale del Riesame da parte del suo legale di fiducia, l’uomo era stato rimesso in libertà.

Il tribunale di Cassino

Dopo la decisione del Tribunale del Riesame, il Pubblico Ministero ha riformulato una nuova richiesta al Gip presso il Tribunale di Cassino, riottenendo una nuova misura cautelare per Di Zenzo, eseguita dagli uomini del Commissariato di P.S. Gaeta lo scorso 9 settembre.

L’uomo, rintracciato in una spiaggia nella nota località turistica di Sperlonga, è stato ricondotto presso la sua abitazione dove è stato sottoposto agli arresti domiciliari dal personale del commissariato di Gaeta.

Il rinnovato ricorso presentato al Tribunale del Riesame, da parte del legale di fiducia di Di Zenzo, non è stato accolto, confermando la misura cautelare degli arresti domiciliari all’indagato.

L’operazione Coast to Coast 2 dispose quattro misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti responsabili, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, usura ed estorsione.

La Polizia di Stato – Questura di Latina eseguì quattro misure cautelari, due in carcere e due in regime di arresti domiciliari, rispettivamente nei confronti di Andrea D’Onofrio, 27 anni di Fondi, L. E. D. N. (poi scarcerato), 29 anni di Formia, Alessandro Lucreziano, 41 anni di Gaeta e, per l’appunto, Marcello Di Zenzo, 30 anni di Cassino, responsabili, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, usura ed estorsione.

Le indagini, avviate nel 2018, furono originate dal “vuoto” venutosi a creare nelle piazze di spaccio, anche a seguito degli arresti già effettuati dalla Polizia di Stato nelle città della zona dell’omonimo Golfo nel corso dell’operazione Coast to Coast, in ordine a reati connessi all’assunzione di stupefacenti da parte dei giovani del posto.

gaeta-localiIl provvedimento giudiziario del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Cassino, Dr. Francesco Armato,  richiesto da quella Procura, fu ottenuto all’esito di una indagine durata oltre un anno e condotta dagli investigatori del Commissariato Distaccato di P.S. di Gaeta, alla quale ha collaborato anche il personale del Commissariato Distaccato di P.S. di Formia

L’attività investigativa svolta va ricondotta all’esplicitarsi dell’azione giudiziaria di contrasto nei confronti dei soggetti ritenuti a capo del collaudato sodalizio criminoso della riviera di Ulisse. L’ulteriore elemento di differenziazione risiede anche nell’estensione delle consuete piazze di spaccio di Gaeta, Formia e Fondi, anche alla città di Cassino.

La Polizia ribadiva che l’assenza forzata degli attori “storici” dello spaccio ha dunque attirato gli “appetiti imprenditoriali” di personaggi relativamente nuovi per le piazze del Golfo e della Valle dei Santi.

Il volume degli affari, ammontante a diverse migliaia di euro a settimana e per quantitativi rilevanti di stupefacenti, prevedeva anche che il gruppo degli spacciatori compulsasse gli acquirenti obbligandoli a ricevere la droga a domicilio o in altro luogo sicuro di loro pertinenza.

Articolo precedente

A DUE ANNI DALLA MORTE DEL PILOTA GABRIELE ORLANDI, IL RICORDO DI TERRACINA

Articolo successivo

DIRITTO ALLA SALUTE E REGIONALISMO. A CORI IL DIBATTITO: “SISTEMA SANITARIO A RISCHIO”

Ultime da Giudiziaria