FORMIA, L’AMMINISTRAZIONE VILLA SOTTO SCACCO TRA PRESSIONI, ORDINANZE INDIGESTE E CRISI CRONICHE

/
Villa
In alto il Sindaco di Formia Paola Villa. Da destra Maurizio Costa amministratore unico della Casa del Sole e leader di "Ripartiamo con voi", il viadotto del Lungomare della Repubblica e la sede del Comune di Formia

Formia: l’amministrazione Villa messa a dura prova dai giochi interni alla maggioranza che la sostiene, con l’eco di una inchiesta che coinvolge la Clinica Costa e le pressioni per gli autotrasportatori

Era prevedibile sin da metà agosto. Su Latina Tu lo avevamo scritto senza il politichese che si confà alla prosa dei notisti politici: l’inchiesta della Procura di Nocera Inferiore, che vede indagato l’amministratore delegato della clinica “Casa del Sole” di Formia, Maurizio Costa, avrebbe potuto portare a qualche effetto collaterale sulla Giunta e sulla maggioranza dell’amministrazione Villa. In che termini, quanto a rivendicazione di spazio politico, non era ancora dato sapere. Oggi, probabilmente, si sa, ma non c’è solo questo che bolle nella pentola delle alchimie bizantine di Formia, del Golfo e del sud pontino.

Leggi anche:
FORMIA, INCHIESTE E POLITICA: LA STRUTTURA CHIUSA DI FRONTE ALLA CASA DEL SOLE E I POSSIBILI EFFETTI COLLATERALI

Si è iniziato ufficialmente, come noto, il 2 settembre, con la nota firmata dal coordinatore comunale di “Ripartiamo con voi” Joseph Romano, il quale ha vergato parole piuttosto dure nei confronti dell’attuale amministrazione formiana denunciandone l’assenza di visione presente e futura e un “cambiamento” (parola abusata a tutte le latitudini italiche) che sostanzialmente non c’è stato poiché quelli di “Ripartiamo con voi” avevano la “convinzione che superando le vecchie liturgie partitiche si poteva aprire per la nostra città una prospettiva“. Una nota caduta inaspettatamente dopo un consiglio comunale piuttosto piano e senza colpi di scena, e dove “Ripartiamo con voi” sembrava essere parte attiva anche in alcune questioni importanti afferenti all’urbanistica.

Joseph Romano
Joseph Romano

Dichiarazioni quelle di Romano che, se seguite da coerenza politica, avrebbero dovuto portare, visti i numeri scricchiolanti della maggioranza Villa (compresa la fuoriuscita di altri due consiglieri comunali in tempi diversi: quello di “Formia città in comune” Giovanni Costa e quello di “Formia Vinci” Antonio Capraro), i consiglieri ad andare da un notaio e sfiduciare Villa a maggior ragione dopo le dimissioni dell’Assessore alle Politiche Giovanili Alessandra Lardo e quelle prossime del collega di Giunta ai Lavori Pubblici Pasquale Forte (entrambi, ça va sans dire, espressione di “Ripartiamo con voi”). Ma è evidente che, al netto delle dichiarazioni dell’opposizione che chiedono le dimissioni del sindaco – dal meloniano Pasquale Cardillo Cupo (Fratelli d’Italia) al Pd di Claudio Marciano, compreso il suo onnipresente segretario provinciale Claudio Moscardelli -, non tutti, anche all’interno dell’opposizione, hanno tanto desiderio e interesse che l’èra Villa oggi finisca. Staremo a vedere.

Giorgia Meloni e il consigliere comunale di Formia Pasquale Cardillo Cupo
Giorgia Meloni e il consigliere comunale di Formia Pasquale Cardillo Cupo

Però – perché nel Paese dei Borgia c’è sempre un “però” – il comunicato tombale di Romano si conclude con l’altrettanto classica supercazzola dal sapore dei nostri tempi. Ti lascio ma ti appoggio comunque: “per senso di responsabilità verso la città stessa e la sua comunità, il gruppo “Ripartiamo con voi” rimane collaterale all’area della attuale maggioranza garantendo il proprio appoggio esterno“.

Il che significa che i tre consiglieri comunali collateralisti – il capogruppo Dario Colella, Pasquale Martellucci e Ida Brongo (Alessandra Forcina eletta nel 2018 con loro ha lasciato il gruppo da tempo) – potranno/dovranno votare ancora a favore della linea Villa.

Ad aggiungere altro ci pensa il medesimo sindaco Villa che, nella serata di ieri 4 settembre, ha rilasciato un comunicato che può mettere in imbarazzo il capogruppo Dario Colella il quale, secondo la prima cittadina formiana che non è stata smentita, non sapeva dell’ukase scritto da Joseph Romano. “Dopo essere riuscita personalmente a contattare il capogruppo, il consigliere Dario Colella – scrive Villa – lo stesso mi riferisce come il comunicato del suo gruppo lo abbia spiazzato non essendone a conoscenza”. Un particolare per certi versi grottesco ma che, in realtà, riconferma un punto dirimente per “Ripartiamo con voi” e la tenuta strutturale della maggioranza Villa. Chi decide all’interno di “Ripartiamo con voi”?

Dario Colella
Dario Colella, capogruppo di “Ripartiamo con voi”

A sentire Villa non di certo il capogruppo Colella, e men che meno Brongo e Martellucci. Ed è qui il punto: a decidere in “Ripartiamo con voi” è l’azionista di maggioranza del soggetto politico ossia l’amministratore unico della Clinica Casa del Sole Maurizio Costa, l’imprenditore da sempre impegnato in politica che, nel 2018, scelse di presentare una lista con volti relativamente nuovi e inattaccabili. Ed entrò nella maggioranza Villa ponendo il dubbio di tenuta della stessa in molti osservatori e cittadini che hanno visto in quell’apparentamento un continuo momento di rottura per il futuro formiano. In sostanza, mettersi in casa un politico esperto e capace di passare da un campo politico all’altro ha costituito la vera ipoteca alla sostenibilità della Giunta Villa che, infatti, in questi due anni, ha vissuto su un equilibrio quasi sclerotico condito dalle dimissioni di tanti assessori, comprese le perdite sanguinanti di quelli come Fulvio Spertini e, soprattutto, Paolo Mazza.

Leggi anche:
COMUNE DI FORMIA, L’ASSESSORE AL BILANCIO SPERTINI SI È DIMESSO: SCONTRO SUI DIRIGENTI

Ad ogni modo, non c’è niente di oscuro, intendiamoci: la cosa è nota negli ambienti politici e nella cittadinanza che è Maurizio Costa l’ideatore di Ripartiamo con voi e, di conseguenza, il vero leader della Lista, in grado di muovere voti e consensi. Insomma, a tessere le fila politiche è lui ed è un dato oggettivo su cui nessuno avanza critiche a Formia. Un particolare – quello di un gruppo eterodiretto – che rimane poco palatabile in coloro i quali si ostinano a pensare che un uomo o una donna possano e debbano decidere senza che nessuno detti loro la linea.

A metterci lo zampino, come scrivevamo qualche settimana fa, è tuttavia quell’inchiesta spinosa la quale, a catena, ha portato anche a una vicenda collaterale (il termine, a Formia, va di moda): a inizio agosto il Comune di Formia, tramite l’ufficio Suap, ha trasmesso, ad almeno 6 tra medici e operatori della struttura poliambulatoriale che si trova di fronte alla Clinica del Sole, un’ordinanza di chiusura, recapitata per conoscenza anche a tutte le Forze dell’Ordine. Questo perché da anni, come hanno evidenziato i Nas dei Carabinieri, in quel luogo ci sono visite specialistiche nonostante molte criticità rilevate.

Carabinieri Nas

Nessuno può provare che questo fatto abbia determinato la volontà di “Ripartiamo con voi”, ma che esistono destini connessi tra la Clinica del Sole e la lista politica che reggeva la maggioranza Villa è indubbio considerato che, come detto, Maurizio Costa è dominus ancora attivo e ascoltato.

Non deve inoltre stupire – perché il comunicato di Romano non spiega molto – che in questi giorni si gioca un’altra partita importante a Formia: il viadotto in via Lungomare della Repubblica che, dopo un’ordinanza che impediva dal 31 agosto ai tir di transitare, è destinato, in seguito a posticipazione del suddetto atto, ad essere chiuso ai medesimi bestioni che trasportano carichi superiori alle 24 tonnellate.

Leggi anche:
FORMIA, STOP AI TIR SUL VIADOTTO RINVIATO: POTRANNO TRANSITARE FINO AL 9 SETTEMBRE

Una questione di sicurezza che però tocca gli interessi del porto commerciale di Gaeta e quelli del Mof di Fondi come si è evidenziato peraltro nella recente riunione in Prefettura, che ha avuto luogo il 28 agosto, alla presenza del Prefetto, del Sindaco di Formia, delle autorità e delle associazioni di categoria, compreso il direttore del Mercato Ortofrutticolo Roberto Sepe. E non è sfuggito il riferimento alle prossime elezioni che il Prefetto di Latina Maurizio Falco ha chiosato mentre si parlava della delicata questione del viadotto pericoloso ma così importante per l’economia locale e nazionale.

Prefettura di Latina
La sede della Prefettura in Piazza della Libertà, Latina

Insomma, il sindaco Villa, già avulsa e considerata naif dall’establishment amministrativo e politico su viluppi cronici come Acqualatina e le denunce di infiltrazioni criminali, non sta passando un gran momento tanto per rimanere sul velluto eufemistico.
Può succedere di tutto, e quell’inchiesta che viene dalla provincia di Salerno e il nodo del viadotto (il 9 settembre dovrebbe chiudere ma chissà se le pressioni non vincano e si rimandi ancora) aggiungono difficoltà a una maggioranza creata, ab origine, con compromessi politici.

Articolo precedente

PEDINATO E INSEGUITO DA UNA 67ENNE CONOSCIUTA PER LAVORO: L’INCUBO DI UN PROFESSIONISTA DI APRILIA

Articolo successivo

APRILIA, FONDI LEGGE BILANCIO. CAPORASO: “PRESENTEREMO PROGETTI COME GLI ANNI PASSATI”

Ultime da Notizie