FORMIA: “LA CONSIGLIERA TANIA FORTE INCOMPATIBILE”. L’OPPOSIZIONE SOLLEVA IL CASO, LA LEGA SI SMARCA

Tania Forte
Tania Forte

A Formia scoppia il caso della consigliera comunale di Forza Italia, Tania Forte. L’opposizione chiede chiarezza su incompatibilità. La Lega, in teoria all’opposizione, si defila

L’opposizione formiana, tranne la Lega che non ha firmato l’istanza, chiede se la consigliera comunale di maggioranza, Tania Forte (Forza Italia), sia compatibile o meno con la carica di dirigente del Consorzio Industriale del Lazio. Il Consorzio, peraltro, come noto, vede la presenza come vice presidente del fratello di Tania Forte, vale a dire Salvatore Forte, personaggio di peso a Formia e nella Forza Italia del senatore Claudio Fazzone. Salvatore Forte è stato, inoltre, fino al novembre 2021, è stato Presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Sud pontino. Altra storia.

La storia di oggi, invece, vede i consiglieri comunali d’opposizione, Paola Villa, Immacolata Arnone, Luca Magliozzi e Alessandro Carta inviare una istanza alla segretaria generale del Comune di Formia, Marina Saccoccia, al Presidente del Consiglio Comunale, Pasquale Cardillo Cupo (Fratelli d’Italia), oltreché al Prefetto Maurizio Falco, al Consorzio Industriale del Lazio stesso e all’Anac.

In questa istanza, gli esponenti di minoranza evidenziano il doppio ruolo di Tania Forte, in qualità di consigliere comunale e dirigente del Consorzio, partecipato dal Comune di Formia. Secondo i consiglieri comunali, vi sarebbe un ostacolo, ossia quello dell’articolo 12 del D.Igs 39/2013 che recita: “Incompatibilità tra incarichi dirigenziali interni e esterni e cariche di componenti degli organi di indirizzo nelle amministrazioni statali, regionali e locali”.

Ebbene al terzo comma si dispone che “gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello regionale sono incompatibili: con la carica di componente della giunta o del consiglio della regione interessata; con Ia carica di componente della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente Ia medesima popolazione della medesima regione; con la carica di presidente e amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione.

Inoltre, come precisato dall’Anac, tale norma si applica anche ai consorzi in quanto enti pubblici economici. Ecco perché, motivano i consiglieri nella istanza, “il consigliere comunale e dirigente del Consorzio Industriale del Lazio, Architetto Tania Forte, per come desumibile, si trova attualmente nella situazione di incompatibilità”. A parere degli esponenti d’opposizione, supportati da quanto stabilito dall’Anac, si concretizza la “contestazione di una ipotesi di incompatibilità o inconferibilità prevista dal citato decreto legislativo”. Il procedimento deve essere avviato dal responsabile della prevenzione della corruzione dell’ente presso il quale è stato conferito l’incarico o e rivestita la carica che ha dato luogo all’incompatibilità.

Dovrebbe essere quindi il Responsabile della prevenzione e corruzione del Comune di Forma a procedere alla verifica della posizione dell’Architetto Tania Forte, cosiderato il suo incarico contestuale di consigliere comunale e Dirigente del Consorzio Industriale del Lazio.

Per l’opposizione, Forte dovrebbe quindi decadere da una delle due cariche.

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