FONDI, SORVEGLIANZA SPECIALE PER “ZIO ROCCO”

I Carabinieri del Nucleo Investigativo notificano un decreto di applicazione della misura della sorveglianza speciale 

Oggi, 30 agosto, i Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Latina, guidati dal tenente colonnello Antonio De Lise, hanno notificato un decreto di applicazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza emesso dalla Sezione III Penale, Sezione specializzata – misure di prevenzione del Tribunale Civile e Penale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, ad un 53 enne di Fondi, Rocco Coppolella, ritenuto pericoloso in quanto persona che vive abitualmente con i proventi di attività delittuosa e dedito alla commissione di reati che pongono in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica. 

L’attività di indagine, eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo sotto la direzione della Procura pontina, ha consentito di dimostrare come l’uomo, sin da quando era appena maggiorenne, quasi senza soluzione di continuità, sia stata una persona dedita ad attività delittuosa quali reati contro la pubblica amministrazione, in materia tributaria patrimonio ed in materia di stupefacenti.

Il provvedimento obbligherà l’uomo, per il prossimo anno, a fissare la propria dimora e di comunicarla all’Autorità di Polizia e a non associarsi a persone che hanno subìto condanne e sono sottoposte a misure di prevenzione. 

Coppolella è attualmente imputato nel processo scaturito dall’operazione antidroga denominata “Jars” che, ad aprile 2024, porto a diversi arresti del gruppo capeggiato da Alessio Ferri e e Andrea Pannone detto “Tyson”, entrambi di Fondi. L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

L’indagine aveva messo in luce un quadro a tinte fosche per la città di Fondi tra spaccio di droga, violenza per il controllo del territorio tra bande, estorsioni, armi e attentati incendiari. Solo un antipasto a quella che è stata, a novembre scorso, l’altra imponente maxi operazione su Fondi che ha portato all’arresto del gruppo rivale, ossia quello capeggiato da Massimiliano Del Vecchio e Johnny Lauretti, in seguito divenuto collaboratore di giustizia. Questi ultimi, invece, sono ritenuti essere stati a capo del gruppo che, tramite intimidazioni e armi, aveva messo sotto il gruppo Ferri-Pannone soppiantandoli nel racket di droga ed estorsioni a Fondi e provincia.

Tra gli imputati del processo “Jars” c’è anche Rocco Coppolella detto Zio Rocco il quale, secondo l’accusa, era partecipe del gruppo Ferri-Pannone, svolgendo al contempo sia ke mansioni di corriere che di custode della droga. Secondo gli inquirenti, Zio Rocco garantiva anche la lavorazione della droga, oltreché ad approvvigionarsi di armi da fuoco.

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