Il Collegio dei Fondatori adotta il Documento programmatico 2026–2032 e approva il Bilancio di previsione 2026. Accolta dall’Università la richiesta di spazi nell’ex Banca d’Italia per la sede della Fondazione
La Fondazione Latina 2032 compie un ulteriore e decisivo passo verso la piena operatività. Nella seduta del Collegio dei Fondatori del 21 settembre 2026 sono stati adottati i principali strumenti programmatici, finanziari e organizzativi destinati ad accompagnare il percorso verso il Centenario.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente, Vincenzo Zaccheo, che ha rivolto un particolare ringraziamento all’Assessore alla Cultura della Regione Lazio, Simona Baldassarre, presente a Latina in rappresentanza della Regione, sottolineando come la sua partecipazione testimoni l’attenzione e la vicinanza al percorso della Fondazione.
Zaccheo ha quindi richiamato il lavoro svolto anche durante i mesi estivi: il 23 luglio il Collegio dei Fondatori ha completato gli assetti di governance e definito gli indirizzi strategici; il 6 agosto il Consiglio di Amministrazione ha approvato le proposte del Documento programmatico pluriennale, della Sezione annuale di prima attuazione e del Bilancio di previsione; il 10 agosto il Collegio dei Revisori dei conti ha espresso parere favorevole.
“Un lavoro intenso, svolto con professionalità e senso di responsabilità, che non si è interrotto neppure nel periodo estivo e che oggi ci consente di passare dalla fase costitutiva alla concreta attuazione della missione della Fondazione”, ha dichiarato il Presidente.
Un passo concreto per la sede della Fondazione. Nel corso della seduta, la Sindaca di Latina è intervenuta comunicando un’importante novità sul percorso per l’individuazione della sede della Fondazione: l’Università ha formalmente accolto la richiesta di concedere alla Fondazione alcuni spazi dell’immobile dell’ex Banca d’Italia. A breve è attesa la relativa nota formale della Rettrice, necessaria per proseguire con i successivi adempimenti.
La disponibilità di spazi all’interno dell’ex Banca d’Italia rappresenta un passaggio di particolare rilievo verso la piena operatività della Fondazione, che potrà così disporre di una sede riconoscibile e funzionale per l’organizzazione delle attività, i rapporti con i Soci Fondatori e il dialogo con la città e il territorio.
Il Centenario come progetto di sviluppo. Passaggio centrale della seduta è stata l’adozione del Documento programmatico pluriennale 2026–2032 e della Sezione annuale di prima attuazione 2026, che costituiscono la prima cornice strategica della Fondazione. Il documento definisce missione, visione, priorità, metodo di partecipazione, modello organizzativo e sistema di monitoraggio. Si tratta di una base strutturata e progressivamente aggiornabile, destinata a essere sviluppata con il contributo dei Fondatori, del futuro Direttore Generale, del Comitato Tecnico Scientifico e delle realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche del territorio.
“Il Centenario non dovrà essere una semplice successione di eventi celebrativi – ha sottolineato Zaccheo – ma un processo capace di lasciare alla città e al territorio un’eredità stabile, attraverso la tutela e la valorizzazione del patrimonio, nuove opportunità per i giovani, attrattività culturale e turistica, innovazione e capacità progettuale”.
La programmazione si svilupperà attraverso otto assi strategici: Memoria e Luoghi; Ricerca e Architettura; Rete e Città; Cultura e Creatività; Giovani e Comunità; Digitale e Promozione; Alleanze ed Europa; Governance e Impatto. Particolare attenzione sarà riservata al Valore Pubblico prodotto per i cittadini, i giovani, i borghi, il sistema culturale e l’intero territorio.
Bilancio di previsione e Collegio dei Revisori. Il Collegio dei Fondatori ha inoltre approvato il Bilancio di previsione 2026 e la relativa Nota integrativa. Il documento, predisposto secondo criteri di prudenza e sostenibilità, traduce in termini economici e finanziari la prima fase operativa della Fondazione e ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei conti.
Direttore Generale e prossimi adempimenti. Il termine dell’avviso pubblico per la selezione del Direttore Generale, inizialmente fissato al 24 settembre, è stato prorogato al 9 ottobre 2026. La proroga consentirà di completare la diffusione dell’avviso anche attraverso la stampa locale e nazionale, garantire la massima conoscibilità della procedura e favorire una più ampia partecipazione di candidati qualificati.
“Con le determinazioni assunte – ha concluso Zaccheo – la Fondazione compie un ulteriore e decisivo passo verso la piena operatività. Abbiamo definito la direzione strategica, costruito il primo quadro finanziario e individuato gli adempimenti organizzativi immediati. Ora dobbiamo proseguire con continuità, responsabilità e collaborazione tra tutte le istituzioni fondatrici, per costruire un progetto che appartenga alla città e all’intero territorio”.
