Si è conclusa alla Pineta “Falcone e Borsellino” la Festa dell’Unità di Terracina 2026, tre giornate che hanno riportato al centro della città il confronto politico, la partecipazione e la riflessione sui temi che attraversano il Paese e i territori.
Un risultato reso possibile innanzitutto dal lavoro delle donne e degli uomini del Partito Democratico di Terracina, dei volontari e di quanti hanno contribuito all’organizzazione e alla realizzazione della Festa.
Non una semplice manifestazione di partito, ma uno spazio aperto nel quale si sono incontrati rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali, giornalisti, esponenti politici nazionali ed europei, associazioni, giovani e cittadini.
Il filo conduttore dell’edizione 2026, “Costituenti del Futuro”, ha accompagnato tre serate nelle quali la Costituzione è stata il punto di partenza per parlare delle questioni più attuali.
La prima serata ha posto al centro la democrazia, la partecipazione e i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, continuando un percorso che il Partito Democratico di Terracina porta avanti da tempo anche attraverso proposte concrete sul territorio.
Il disagio giovanile, il sostegno alle famiglie, la necessità di investire maggiori risorse e di affidarsi a professionalità adeguate sono stati alcuni dei temi affrontati.
La presenza di Matteo Orfini ha inoltre consentito di allargare il confronto ai temi della politica nazionale e raccogliere le istanze dei professionisti intervenuti, le garanti dell’infanzia e adolescenza di Fondi e Terracina, intervistate dalla giornalista Graziella di Mambro.
La seconda serata è stata dedicata al governo dei territori.
I sindaci Eligio Tombolillo, Anna Maria Bilancia e Mauro De Lillis, insieme al segretario provinciale del Partito Democratico Omar Sarubbo, hanno dato vita a un confronto diretto, moderato magistralmente dal direttore di Monitor e Lazio TV Egidio Fia.
Si è discusso di amministrazione, alleanze, autonomia degli enti locali, servizi pubblici, carenza idrica, Acqualatina e difficoltà quotidiane incontrate dai Comuni.
Ma soprattutto è emersa una consapevolezza comune: non può esserci ambizione di governo senza una classe dirigente preparata.
Formare donne e uomini capaci di conoscere i territori, interpretare i bisogni dei cittadini e trasformarli in risposte concrete deve diventare una priorità politica. Governare significa assumersi responsabilità, costruire soluzioni e preparare oggi le persone chiamate ad amministrare domani.
La terza e ultima serata ha allargato lo sguardo all’Europa, all’informazione e alla qualità della democrazia.
Andrea Pennacchioli giornalista di Omnibus La7 e Federica Ionta GR1 hanno affrontato il tema dell’informazione verosimile e delle trasformazioni prodotte dalle nuove tecnologie, mentre il confronto con Matteo Ricci ha permesso di discutere del ruolo dell’Europa e delle sfide politiche che attendono il nostro Paese.
Tre giorni durante i quali tante persone si sono fermate ad ascoltare, discutere e partecipare.
Ed è forse questo il dato politico più importante.
In una fase nella quale il dibattito pubblico viene spesso ridotto alla velocità dei social, alle contrapposizioni e agli slogan, la Festa dell’Unità di Terracina ha dimostrato che esiste ancora uno spazio per una politica capace di riunire persone intorno a un confronto vero.
«Questa Festa è il risultato del lavoro delle donne e degli uomini del Partito Democratico di Terracina», dichiara il segretario cittadino Pierpaolo Chiumera. «A loro va il primo ringraziamento. Per tre giorni hanno dimostrato che una comunità politica, quando lavora insieme, può costruire qualcosa che va molto oltre un appuntamento di partito».
«Abbiamo portato a Terracina parlamentari, amministratori, giornalisti, sindaci, giovani e cittadini. Abbiamo discusso di Costituzione, diritti dei minori, disagio giovanile, governo dei Comuni, formazione della classe dirigente, informazione ed Europa. Questo significa fare politica: non parlare soltanto a chi già condivide le nostre idee, ma creare luoghi nei quali la città possa confrontarsi».
«Crediamo che la Festa dell’Unità di Terracina abbia ormai conquistato un ruolo che va oltre i confini cittadini. Terracina può e deve essere uno dei punti di riferimento del dibattito politico della provincia di Latina. Non per una rivendicazione di primato, ma perché abbiamo dimostrato concretamente di poter mettere insieme esperienze, territori e livelli istituzionali differenti».
Da qui nasce anche la prospettiva per il futuro.
“Il Partito Democratico di Terracina vuole continuare a essere una forza capace di costruire proposta politica, formare una nuova classe dirigente, dialogare con le energie della società e prepararsi alla responsabilità del governo della città”.
