FERMATO CON 104 CHILI DI POLVERE CHILI: MESSA ALLA PROVA PER CUNI

Fermato a un posto di blocco ad Aprilia: in auto aveva chili e chili di polvere pirica, oggi l’udienza preliminare

È un cognome noto ad Aprilia quello di Cuni, dal momento che alcuni componenti sono stati coinvolti in diverse indagini penali. Da ultimo, Romario Cuni, 31 anni, condannato per aver esploso, nella notte di Capodanno 2025, durante i festeggiamenti, alcuni colpi di arma da fuoco dal terrazzo di un condominio, filmando tutta la scena e pubblicando i video sui social. Per lui un patteggiamento a 1 anno e 2 mesi.

Oggi, 2 novembre, il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Andrea Iacovelli, ha accolta l’istanza di messa alla prova per il padre di Romaio, Mark Cuni, classe 1964, assistito dagli avvocati Alessia Vita e Emanuele Farelli. Cuni senior, accusato di fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti, sconterà la sua pena con 2 mesi di lavori di pubblica utilità presso un ente pubblico.

L’uomo, a dicembre 2024, è stato fermato in auto, ad Aprilia, dai Carabinieri del Reparto Territoriale, i quali, nel veicolo, hanno trovato la quantità ingente di 104 chili di polvere pirica. Cuni fu denunciato e, oggi, ha concluso l’udienza preliminare rinviato al 1 marzo quando il giudice verificherà se l’uomo ha realmente svolto i lavori concessi dalla messa alla prova.

L’imputato odierno è parente del più noto Osvaldo Cuni che, secondo la Dia, sarebbe stato bersaglio, insieme ad altri due soggetti, della guerra a colpi di bombe e attentati scatenata dal gruppo egemone di Patrizio Forniti per il controllo delle piazze di spaccio apriliane.

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