Estate Latina 2026, l’assessore Di Cocco: “Un calendario condiviso per una città più organizzata e partecipata”
“In merito alle dichiarazioni e alle polemiche apparse sulla stampa relative all’avviso pubblico ‘Estate Latina 2026’, ritengo necessario intervenire per ristabilire un quadro di corretta informazione e rispondere puntualmente ad alcune affermazioni che stanno generando una rappresentazione distorta dello strumento amministrativo.
L’avviso pubblico non è e non è mai stato concepito come un bando di finanziamento diretto alle iniziative: in questa l’obiettivo è quello di costruire un calendario unico degli eventi estivi, da svolgersi dal 1 giugno 2026 al 30 settembre 2026 presso il centro cittadino, la marina di Latina ed i borghi, attraverso la raccolta e la selezione di proposte progettuali coerenti con gli obiettivi dell’amministrazione comunale. L’obiettivo è garantire una programmazione ordinata, trasparente e coordinata evitando frammentazioni e sovrapposizioni.
Alla domanda centrale sollevata in queste ore, la risposta è chiara e trasparente. Allo stato attuale non vi sono risorse economiche dedicate al finanziamento diretto delle singole iniziative. Questo non è un elemento interpretativo, ma un dato oggettivo di bilancio. Le priorità dell’Ente in questa fase sono rivolte ad altri ambiti di intervento ritenuti urgenti e non comprimibili. Le associazioni e gli operatori che partecipano all’avviso, dunque, sono chiamati a presentare iniziative che se inserite nel calendario restano interamente a loro carico dal punto di vista organizzativo nel rispetto delle normative vigenti su sicurezza, autorizzazioni e responsabilità.
Questo modello è in linea con le procedure adottate dalla maggior parte degli enti locali dove si distingue tra programmazione istituzionale e sostegno economico, quest’ultimo subordinato a specifiche disponibilità di bilancio. Appare francamente singolare che uno strumento di partecipazione e programmazione venga trasformato in oggetto di polemica politica ignorandone la natura amministrativa e il contesto reale in cui si colloca. Il confronto è legittimo, ma deve basarsi su elementi oggettivi e non su interpretazioni forzate o letture strumentali. Ridurre tutto a una presunta assenza di visione o a una mancanza di sostegno significa non voler riconoscere la realtà dei vincoli di bilancio e della programmazione pubblica attuale.
L’amministrazione continuerà a lavorare per garantire un’estate diffusa, ordinata e partecipata valorizzando ogni iniziativa utile alla promozione del territorio nel rispetto dei vincoli esistenti e con l’unico obiettivo di offrire alla città un calendario all’altezza delle sue potenzialità”.
Così in una nota l’assessore al Turismo Gianluca Di Cocco in merito all’avviso pubblico Estate Latina 2026.
