“Mentre qualcuno continua a rincorrere le poltrone, l’ATC LT1 continua a lavorare”, la risposta del presidente facente funzioni Marcello Buffone, rappresentate Arcicaccia.
“In queste settimane abbiamo assistito a una situazione che lascia più di una riflessione. C’è una determinata associazione venatoria che all’esterno si presenta come paladina della legalità, della trasparenza e della corretta amministrazione. Poi, però, quando arriva il momento delle decisioni, dimostra che l’unico vero obiettivo è quello di far prevalere i propri interessi, cercando di orientare il Consiglio verso soluzioni funzionali esclusivamente alle proprie aspettative.
Prima la pretesa di rivendicare la Presidenza facente funzioni come se fosse un diritto acquisito. Poi altri tentativi di imporre una linea che il Consiglio Direttivo, con assoluta serenità, non ha condiviso.
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Quando le proprie proposte vengono respinte, invece di prenderne atto, si sceglie la strada degli articoli di giornale e delle ricostruzioni di comodo, nel tentativo di raccontare una realtà diversa da quella vissuta all’interno del Consiglio. È troppo facile predicare bene davanti a un giornalista e razzolare male quando ci si confronta nelle sedi istituzionali.
La credibilità non si costruisce con i comunicati stampa. Si costruisce con i comportamenti. E i comportamenti, così come le proposte avanzate e le votazioni espresse, rimangono tutte agli atti. L’ATC LT1 sta attraversando una fase di transizione dovuta alle dimissioni che si sono susseguite negli ultimi mesi. Ma questo non significa che l’Ente sia fermo.
Al contrario, il Consiglio Direttivo continuerà a garantire la piena operatività dell’ATC fino alla ricostituzione dell’organo e all’elezione del Presidente. Proseguiranno il rinnovo degli incarichi dei tecnici faunistici e agronomi, le immissioni della selvaggina, la gestione dei ripopolamenti, le attività legate ai piani di controllo, gli adempimenti amministrativi, il regolare funzionamento degli uffici e tutte le iniziative necessarie affinché la stagione venatoria si svolga senza rallentamenti. L’ATC ha bisogno di persone che sappiano assumersi responsabilità, non di chi considera ogni occasione utile per rivendicare una poltrona. Le appartenenze passano. La competenza, il senso delle istituzioni e il lavoro concreto restano”.
