De Parolis: “Bene la Bandiera Blu ma si deve lavorare per le spiagge libere, lotta all’erosione costiera e a tutelare il Lago di Fondi, che è inquinato da anni”
Il candidato a sindaco di Lega e della civica Il Giardino degli Aranci torna sulla Bandiera Blu del litorale fondano ma sottolineando aspetti da migliorare
Anche nel 2026 il litorale pontino si conferma tra le aree costiere più premiate del Lazio con numerose Bandiere Blu assegnate dalla FEE, a riconoscimento della qualità delle acque e della gestione ambientale. “E Fondi è tra queste. Una grande gioia per tutta la comunità, anche se c’è molto da lavorare, perché il miglioramento è l’unica via per mantenere quello che è stato conquistato e ottenuto ma soprattutto per lanciare e rilanciare il litorale fondano: rinascimento contro l’erosione della costa, aumentare le porzioni di spiagge accessibili a tutti con servizi annessi, controllo costante delle reti fognarie e migliorare lo stato di salute anche delle acque del Lago di Fondi”
pubblici per dice il candidato a sindaco di Fondi Tonino de Parolis, sostenuto dalla Lega e dalla lista civica Il Giardino degli Aranci. Non è un cahier de doleance quello di de Parolis “ma è necessario monitorare e migliorare alcuni aspetti, altrimenti la Bandiera Blu non sventolerà più sulle nostre spiagge” aggiunge.
Infatti, l’agenda del candidato a sindaco prevede la difesa della costa dall’erosione. “La costa di Fondi si restringe ogni anno. La Regione Lazio ha già stanziato fondi per interventi di ripascimento e l’Università di Tor Vergata partecipa a uno studio regionale sulle coste laziali. Bisogna usare bene le risorse disponibili e pianificare sul lungo periodo. Vanno utilizzati i fondi regionali già stanziati come primo stralcio di un piano decennale., ma vanno valutate le tecnologie innovative per la protezione costiera che non alterino il paesaggio, coordinando gli interventi con l’Ente Parco e la Regione. È necessario avere lo sguardo lungo, con un piano decennale approvato entro 12 mesi” sottolinea.
Ancora: “La maggior parte del litorale di Fondi è occupata da stabilimenti balneari privati. I fondani che non possono permettersi lo stabilimento hanno pochissime alternative dignitose: il mare di Fondi appartiene a tutti. Così, va garantito che almeno il 20-25% del litorale sia spiaggia libera con servizi: docce, cestini differenziati, accesso per disabili, bagnino”.
E poi per mantenere l’equilibrio ecologico e la pulizia ambientale è necessario avere la “tolleranza zero per i canali inquinati”, perché se il mare è pulito il lago versa in uno stato di salute precario. “I canali che sfociano nel lago vengono usati illegalmente per scaricare rifiuti di ogni tipo. Senza controlli frequenti, chi scarica illegalmente sa di non rischiare nulla: vanno attivati droni per il monitoraggio periodico dei canali. Al pari va attivato il Contratto di Lago, un accordo formale per salvare il Lago di Fondi, inquinato da scarichi abusivi e da depuratori non a pieno regime. Anche di recente Legambiente ha rilevato un punto di campionamento su due fuori norma, con la responsabilità divisa tra troppi enti, come Comune, Ente Parco, Consorzio di Bonifica, ASL, Acqualatina, aziende agricole. La responsabilità è di tutti, ma nessuno prende una decisione significativa. Il Contratto di Lago è un accordo formale e vincolante che obbliga ogni ente a fare la propria parte. Il nostro programma prevede di convocare tutti gli enti responsabili entro 30 giorni dall’insediamento, siglando il Contratto di Lago entro 100 giorni”.
