DUE MORTI SUL LAVORO IN 24 ORE A LATINA, CGIL: “NON È UN CASO, AL FIANCO DEGLI EDILI IN SCIOPERO”

Due morti sul lavoro in 24 ore a Latina. Massafra (CGIL): “Non una fatalità, la Cgil è al fianco degli edili in sciopero”

Latina si sveglia con il conto di altri due morti sul lavoro in meno di 24 ore. Ieri pomeriggio Wladyslaw Pernal, 64 anni, si è accasciato mentre lavorava sul balcone di un condominio in viale Paganini, nel quartiere Q4. Questa mattina un altro operaio, 54 anni, è morto nel cantiere di un campo fotovoltaico in strada Macchia Grande, a Borgo Santa Maria, dopo aver iniziato il turno alle 5. Su entrambe le morti la Procura ha aperto un’inchiesta, anche per accertare il rispetto delle norme di sicurezza legate al caldo estremo.

“Non riusciamo più a tenere il conto delle vite che il lavoro si porta via in questo territorio, e ogni volta le parole di circostanza non bastano più. Continuiamo a sfinire i lavoratori senza pietà, anche quando il caldo cocente rende evidente a chiunque che a certi orari e a certe temperature non si può e non si deve lavorare” dichiara Giuseppe Massafra, Segretario Generale della CGIL Frosinone Latina. “Due lavoratori morti in un giorno non sono una fatalità: sono la fotografia di un modello produttivo che continua a considerare la sicurezza un costo da comprimere, non un diritto da garantire. Alle famiglie delle vittime va il cordoglio di tutta la nostra organizzazione, ai colleghi che hanno assistito a queste tragedie la nostra vicinanza più sincera.”

È in questo clima che venerdì mattina la categoria degli edili scenderà in piazza, con un sit-in sotto la Prefettura di Latina, per dire basta a condizioni di lavoro non più dignitose. “Venerdì saremo tutti sotto la Prefettura, perché quello che chiedono i lavoratori dell’edilizia riguarda la dignità di tutti.” Il segretario generale rilancia quindi l’ordinanza regionale anti-caldo, che impone la sospensione delle attività a rischio nelle fasce orarie e con le temperature più critiche: “L’ordinanza esiste, ma da sola non basta: servono controlli seri, sistematici e diffusi, perché venga rispettata da tutte le imprese, senza eccezioni. Le regole ci sono, quello che manca è chi le fa osservare davvero.” 

Massafra chiede infine la riconvocazione urgente del tavolo istituzionale “Salute e Sicurezza”, annunciato in Prefettura ma mai realmente attivato: “Non possiamo permetterci che un impegno preso in Prefettura resti lettera morta. Chiediamo che quel tavolo venga riaperto subito, con la partecipazione di tutte le parti, perché sulla sicurezza dei lavoratori non ci sono rinvii che tengano”.

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