Discarica Calabretto

DISCARICA DI CALABRETTO: UNA SIGNORA SI SENTE MALE CAUSA EFFLUVI. L’ASS. CAPONNETTO: CONTROLLARE CAMION LISTA SCHIAVONE

in Cronaca

Tra ordinanze omissate e denunce pubbliche, oggi la discarica fumante di Calabretto (leggi qui la denuncia del gruppo civico Itricontatto) ha presentato il conto: una signora che risiede nei pressi dell’area ad alto rischio si è sentita male a causa dei forti effluvi provenienti dal terreno ed è stato necessario l’intervento dell’ambulanza

Un episodio che ha causato l’indignazione del consigliere di opposizione Osvaldo Agresti.

Intanto, considerata la gravità della situazione, e al netto dei sopralluoghi e delle promesse del sindaco Fargiorgio in riferimento alla discarica, anche l’associazione antimafia Caponnetto si muove e il 30 luglio scorso ha recapitato una missiva al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, alla Procura della Repubblica di Cassino, alla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e all’onorevole pentastellato Raffaele Trano. 

La lettera è un esposto denuncia con all’oggetto la discarica abusiva di Calabretto e la richiesta specifica di un monitoraggio da parte del reparto speciale dei Carabinieri Forestali già operante con successo nella Terra dei Fuochi.

Carmine Schiavone
Carmine Schiavone, il primo pentito del Clan dei Casalesi

L’associazione antimafia chiede che sia utilizzato un “georadar” sui terreni situati sui due lati che costeggiano il torrente Pontone a partire dal depuratore comunale di Itri fino all’altezza dell’ingresso al sottopasso ferroviario dove, a detta della Caponnetto e suggerito da tanti altri sospetti che aleggiano, sarebbero stati operati negli anni ’80 numerosi interramenti di rifiuti.
Per tale motivo, l’associazione chiede che siano convocati gli autisti (otto) proprietari di camion targati LT del circondario di Itri che trasportavano rifiuti dal nord verso il sud almeno trenta anni fa.
Nello specifico, la Caponnetto si riferisce agli autotrasportatori che furono inseriti nella famigerata lista stilata dall’ex maxi pentito dei Casalesi Carmine Schiavone fornita alla Commissione Ecomafie del Parlamento italiano (leggi qui). 

Da ricordare che la discarica di Calabretto è sottoposta a sequestro e sarebbero in corso le indagini della Procura di Cassino.

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