DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO PONTINO, PD: “TEMPI DELLA REGIONE INCOMPATIBILI CON UN LAVORO SERIO”

“Lunedì saremo chiamati in Consiglio provinciale a discutere e votare il Piano di dimensionamento scolastico per il 2027/28. Ci arriveremo, però, dopo un percorso che considero profondamente sbagliato”. Lo dichiara, in una nota, il consigliere provinciale del Partito Democratico, Luca Magliozzi.

“Il dimensionamento scolastico è una scelta strategica. Significa decidere come organizzare la rete delle scuole, come distribuire gli indirizzi di studio e come tenere insieme andamento demografico, strutture e offerta formativa. Sono decisioni che possono incidere per anni sulle scuole e sulle opportunità formative dei nostri territori.

Proprio per questo trovo incomprensibile il modo in cui la Regione Lazio ha gestito anche quest’anno il percorso. Le linee guida per il 2027/28 sono state approvate soltanto il 10 settembre e alle Province è stato imposto il termine del 5 ottobre per approvare e trasmettere i propri Piani. Tempi che hanno lasciato pochissimo spazio anche a Comuni e istituti per elaborare le proprie valutazioni. In poche settimane bisognava quindi acquisire le richieste, analizzare i dati, valutarle e capire quale assetto dare alla rete scolastica provinciale.

Il confronto con lo scorso anno rende la situazione ancora più evidente. Per il 2026/27 la Regione aveva approvato le linee guida il 7 agosto e fissato al 31 ottobre il termine per i Piani provinciali. Quest’anno le linee guida arrivano oltre un mese dopo e la scadenza viene anticipata di quasi quattro settimane.

E non è neanche la prima volta che, come Partito Democratico, contestiamo tempi e modalità con cui la Regione affronta il dimensionamento. Già lo scorso anno, dopo un percorso che avevamo duramente criticato, la Regione intervenne direttamente sulla provincia di Latina imponendo due accorpamenti mai proposti: quello tra gli istituti comprensivi Don Milani e V. Fabiano a Latina e Filosi con Bianchini a Terracina.

È un problema che viene da lontano. Negli ultimi anni il dimensionamento è stato ridotto a una questione di numeri e di autonomie da eliminare, mentre una materia così complessa dovrebbe partire prima di tutto dalla qualità e dall’organizzazione dell’offerta formativa.

Nel Lazio siamo passati da 722 istituzioni scolastiche nel 2023/24 a 679. In provincia di Latina sono state eliminate tre autonomie.

Per il 2027/28, almeno, non c’è un nuovo numero di tagli da raggiungere. Le autonomie del Lazio restano invariate e non è prevista alcuna ulteriore riduzione complessiva. Sono possibili riorganizzazioni della rete scolastica, ma senza variare il numero delle autonomie.

Per questo ci sarebbe stato tutto lo spazio per affrontare finalmente il dimensionamento per quello che dovrebbe essere: uno strumento di programmazione della rete scolastica.

Si poteva utilizzare questa occasione per capire come stanno cambiando le iscrizioni e le esigenze dei territori, verificare se l’offerta formativa sia ancora adeguata o possa essere migliorata.

Invece siamo ancora una volta costretti a rincorrere le scadenze. Non si può parlare di programmazione e poi concedere poche settimane per costruirla.

Una materia di questo rilievo meriterebbe una visione complessiva e tempi adeguati. Continuare ad affrontarla ogni anno in emergenza significa rinunciare proprio alla parte più importante: decidere quale rete scolastica vogliamo costruire per i prossimi anni. La Regione Lazio non può continuare a trattare il dimensionamento scolastico con questa superficialità“.

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