DERUBATO CON LA “TECNICA DELL’ABBRACCIO” PROFESSIONISTA DISABILE A LATINA: 27ENNE CONDANNATA A 5 ANNI

Approccia un professionista a Latina e con la tecnica dell’abbraccio lo deruba del costoso orologio: concluso il processo in primo grado

È stata condannata a 5 anni di reclusione, oltreché a 1500 euro di multa e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, la donna di nazionalità rumena, Bianca Dinu, classe 1999, difesa dagli avvocati del foro di Pisa, Andrea Margotti e Marco Meoli e accusata di furto aggravato. A pronunciare la sentenza è stato il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Renata Naso, dopo che il pubblico ministero Giuseppe Miliano, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto per la donna la pesante condanna a 8 anni d reclusione.

La 27enne è stata condannata per aver avvicinato un uomo di 58 anni, peraltro disabile, professionista di Latina, vicino alle Poste centrali del capoluogo. Dopo averlo approcciato, Dinu ha iniziato a fare avances di natura sessuale, per poi abbracciare l’uomo e derubarlo del costoso Daytona Rolex da 11mila euro. Una modalità definita come tecnica dell’abbraccio utilizzata da vere e proprie bande di trasfertisti del furto che si avvicinano a persone vulnerabili: in questo caso un uomo munito del respiratore poiché affetto da una importante disabilità. La donna, peraltro, ha agito con l’ausilio di due complici, nel più “classico” schema utilizzato da queste bande specializzate in furti del genere.

I fatti sono avvenuti l’11 aprile del 2024, mentre la 27enne è stata arrestata dalla Squadra Mobile della Questura di Latina in seguito ad una articolata indagine che ha permesso di risalire alla sua identità e di scovarla. L’arresto della donna è stata eseguito a febbraio 2025 su ordinanza disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mara Mattioli. Tuttora, Dinu si trova agli arresti domiciliari.

L’episodio odioso si è verificato in Corso Matteotti, vicino all’incrocio con Via Cesare Battisti, peraltro di mattina quando l’area centrale della città è molto frequentata. Tra 90 giorni le motivazioni della sentenza. A nulla sono valse le doglianze della difesa che ha cercato di sostenere la tesi per cui non vi fosse la prova che, ad agire, sia stata la 27enne rumena.

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