LA DENUNCIA DI SCINICARIELLO: “GAETA CALPESTATA, I GAETANI UMILIATI”

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Una gigantesca area del retroporto di Gaeta verrà venduta dall’ENI. La bonifica sarà a carico degli acquirenti ed è proprio questo particolare a generare fibrillazioni all’interno della politica del golfo.

LA DENUNCIA DI TRANO

Il 20 gennaio Raffaele Trano, deputato M5S, aveva espresso grosse perplessità sulle modalità di vendita dell’area: 

Il deputato M5S Raffaele Trano

“L’area è alienata senza ancora un piano particolareggiato, e con bonifica a carico dell’acquirente. Particolari che, insieme ai flussi di capitale che detti investimenti comportano, destano non poche preoccupazioni e che mi hanno spinto già prima della scadenza delle offerte, previste per il 16 settembre, a manifestare preoccupazione all’Autorità di Sistema ed alla stampa.

In vista della proroga della scadenza della presentazione delle offerte al 30 gennaio, ho dunque avuto una serie di incontri con il Mise ed alcuni enti territoriali per capire se fosse possibile un’iniziativa pubblica, nel presupposto di mettere a disposizione l’area di tutti gli operatori portuali che ne manifestassero interesse.

LA DENUNCIA DELLE OPPOSIZIONI

Quest’oggi Emiliano Scinicariello, consigliere di minoranza nel consiglio comunale di Gaeta, ha scritto un lungo post di denuncia della situazione del retroporto, chiedendo la convocazione di un consiglio comunale straordinario.

GAETA CALPESTATA, I GAETANI UMILIATI

Emiliano Scinicariello

 

ENI ha deciso di dismettere un’importante area nel retroporto, e lo fa con una procedura in cui prevede che l’onere della bonifica sia a carico dell’acquirente. Il 31 gennaio scade il termine entro cui presentare offerte.
Chi può comprare un’area di quel tipo?

E soprattutto, considerando che la bonifica sia a suo carico, e che la stessa costi tantissimo ed in misura differente a seconda di ciò che ci si intende fare (se ci si fa un asilo è un conto, se ci si fa una discarica è un altro…), è legittimo preoccuparsi.
L’aveva detto giorni fa l’on. Raffaele Trano, evidentemente inascoltato. L’Amministrazione Mitrano, infatti, continua a far finta di nulla…

Ieri ho chiesto una Commissione Urbanistica URGENTE, ed un seguente ed altrettanto URGENTE Consiglio Comunale. Ma nell’attesa di risposte, ho trovato piena condivisione dell’allarme da parte dei colleghi consiglieri Massimo Magliozzi, Franco De Angelis e Luigi Gaetani, che hanno chiesto con me un CONSIGLIO COMUNALE URGENTE. Si farà? Lo spero per Gaeta, per i Gaetani, per il loro futuro.

 

La richiesta dei consiglieri d’opposizione

La mia opinione a riguardo è la seguente.
Un dato è certo: l’Eni si era impegnata, col protocollo d’intesa del 2011, a farsi carico della bonifica in cambio della dismissione dei serbatoi; oggi la stessa Eni fa carta straccia di quell’atto, evidentemente “non trovando ostacoli politici ed amministrativi”.

Se così sarà, cioè se l’Amministrazione Mitrano non interverrà, Gaeta verrà calpestata, umiliata, perché la propria Amministrazione non sarà stata in grado di far rispettare gli accordi che essa stessa ha sottoscritto. Sarebbe l’ennesimo atti di svendita della nostra città.

Cosmo Mitrano
Cosmo Mitrano

I cittadini hanno di che essere preoccupati!
Perché in assenza di piano particolareggiato, in quel terreno in via di aggiudicazione, che affaccia sulla strada e a pochi passi dal centro abitato, ci si può fare qualsiasi cosa.

Considerando che l’onere della bonifica è a carico di un privato, e che bonificare mezzo secolo di idrocarburi colati nel sottosuolo non sarà cosa da poco… ho il timore fondato che la salute dei cittadini gaetani possa passare per l’ennesima volta in secondo piano”.

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