UN PEDAGGIO PER SCENDERE NELLA SPIAGGIA DELL’ARENAUTA/SCISSURE, L’APPELLO: NON PAGATE

Un pedaggio per scendere nella spiaggia in località Arenauta/Scissure, a Gaeta, l’appello dell’associazione “Mare Libero”: Non pagate

La spiaggia è di tutti e l’azione meritoria dell’associazione “Mare Libero” continua, informando cittadini/bagnanti di non sottostare a regole feudali, quali quelle di pagare il pedaggio per scendere sugli arenili.

A Mare Libero Lazio – spiega in un post sui social, Roberto Del Bove – hanno segnalato questo cartello (vedilo nell’immagine sotto) che si trova in località Arenauta/Scissure, in cui si richiede il pedaggio per scendere al mare e si intima a scendere solo se diretti al Lido “Lunatia”. “Ignorate completamente questo cartello”.

“Chiariamo un’altra volta per tutte. L’accesso al mare e alla battigia è sempre libero e gratuito. Non si deve mai pagare un pedaggio per transitare. Chi gestisce un’attività o una concessione legata al mare ha l’obbligo di consentire il passaggio gratuito verso il demanio pubblico. Non pagate mai

Se qualcuno vi chiede di pagare, rifiutatevi e tirate dritto. Non possono fare nulla. Non discutete, se insistono, mentre scendete in spiaggia suggerite loro di chiamare la Capitaneria o le forze dell’ordine se pensano di avere ragione. Spoiler: non lo faranno.

C’è anche il fatto che il “Lunatìa”, come i “300 gradini” e altri si definiscono “Lido”, quando in realtà sono semplici noleggi. Insomma: possono piantare gli ombrelloni solo quando arrivano i clienti. Non sono degli stabilimenti balneari.

Chi ci ha mandato la foto ha già segnalato il tutto alle autorità competenti, ma è importante che lo sappiate e che informiate tutte le persone possibili: non si paga mai per scendere o accedere al mare”.

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