DANIELE NARDI CONTINUA AD ISPIRARE GLI ALPINISTI: PORTATA LA SUA BANDIERA SU UNA MONTAGNA DELL’EX URSS

Foto da montagna.tv
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Come riportato ieri dal sito tematico montagna.tv, la bandiera dei Diritti Umani che lo sfortunato alpinista pontino Daniele Nardi portava con sé, è ancora protagonista grazie a una spedizione di sportivi, e in particolare a Simone Maculotti e Matteo Colizzi che l’hanno fatta arrivare sulla cima di Peak Lenin in Kyrgyzstan
 
Il Peak Lenin è la seconda vetta del Kyrgyzstan dopo il Peak Pobeda. Delle cinque montagne sopra i 7000m che si trovano nella ex Unione Sovietica, viene definita la più facile sia come accesso che come difficoltà tecniche, nonostante sia anch’essa ricca di insidie costituite da crepacci, seracchi enormi, e il pericolo di distacchi di slavine dalla parete nord (così come sostengono gli alpinisti che l’hanno scalata). 
 
Andrea Cappadozzi, uno degli alpinisti della spedizione su Peak Lenin, ha rilasciato un’intervista in cui, sebbene non sia riuscito ad arrivare sulla vetta della montagna, si è detto molto soddisfatto e non ha potuto fare a meno di ricordare Nardi che con Tom Ballard ha perso la vita sulla montagna mangiauomini Nanga Parbat nel marzo scorso: “Del nostro gruppo Simone Maculotti e Matteo Colizzi hanno raggiunto la cima. Matteo è arrivato in vetta sfidando tutte le leggi della medicina: pressione altissima 130/180, e valori di saturazione bassi, ma lui in testa aveva un solo sogno: salire il Peak Lenin e ci è  è riuscito superando tutte le barriere della medicina. Con noi c’è sempre stata, giorno dopo giorno, la Bandiera dei Diritti Umani di Daniele Nardi“.
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