CRISI LIQUIDITÀ IN CSC: A RISCHIO GLI STIPENDI DEL LAVORI DEL TRASPORTO PUBBLICO DI LATINA

Crisi di liquidità alla Csc, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale a Latina. L’allarme è stato lanciato dai sindacati preoccupati per gli stipendi dei lavoratori che potrebbero non ricevere lo stipendio

A dare conto del caso sono i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl autoferro che hanno incontrato l’azienda. Csc ha ha confermato la crisi economico finanziaria, tanto che vi è stata già la sospensione dell’erogazione dei buoni pasto peri lavoratori negli scorsi tre mesi.

Non sono sufficienti le rassicurazioni dei giorni scorsi dall’amministrazione comunale sull’adeguamento del contributo chilometrico previsto per Latina, l’azienda ha reso noto che “esiste un problema di liquidità dovuta al riconoscimento dell’Ente delle somme dovute, che sommate al mancato arrivo dell’adeguamento del contributo regionale comprometterà la regolarità dell’erogazione degli stipendi nel caso in cui questa situazione, puramente burocratica, non si risolverà”.

“Non possiamo più tollerare che un problema di natura burocratica ricada solo e soltanto sui lavoratori – spiegano i sindacati – È arrivato il momento che l’azienda faccia il suo, prendendosi le responsabilità prevista del rischio d’impresa e al contempo che tutte le istituzioni coinvolte facciano la propria parte”.

“Slamo preoccupati per la situazione economico finanziaria dell’azienda e per le ricadute che questa potrà avere sulla qualità del servizio di trasporto pubblico e sulle condizioni dei lavoratori”, scrivono i sindacati nella nota inviata alle istituzioni.

“L’Azienda – spiegano – continua a dichiarare gravi problemi di liquidità dovuti al mancato riconoscimento da parte dell’Ente delle somme spettanti il contratto di servizio già svolto. CSC afferma che l’assenza di tali risorse e dei relativi adeguamenti regionali potrebbero compromettere la regolare erogazione degli stipendi, se la situazione burocratica non verrà risolta in tempi rapidi”.

E ancora: “Riteniamo inaccettabile che questioni apparentemente di natura esclusivamente burocratica e non legate a una reale mancanza di fondi continuino a ricadere esclusivamente sulle spalle dei lavoratori del trasporto pubblico di Latina. Dopo tre mesi di mancata erogazione del secondo livello di contrattazione, non è più tollerabile che i dipendenti di CSC Mobilità debbano affrontare ogni mese l’incertezza sul pagamento del proprio stipendio, dopo esesere giù stati privati di importanti riconoscimenti economici. Il senso di responsabilità e la disponibilità al dialogo dimostrati finora dalle Organizzazioni Sindacali non possono essere ulteriormente sfruttati per sbloccare questioni che attengono unicamente a ritardi e inefficienze burocratiche. È giunto il momento che l’Azienda si assuma pienamente le proprie responsabilità d’impresa e che le Istituzioni competenti – Comune e Regione – intervengano con urgenza per garantire la continuità e la qualità del servizio pubblico, nonché la tutela dei lavoratori”.

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