COVID-19, CONTAGI NEI GIOVANI. ASL AI SINDACI PONTINI: “SITUAZIONE PREOCCUPANTE, EVITARE MANIFESTAZIONI APERTE A TUTTI”

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Sede Direzione ASL di Latina

“Misure di contenimento diffusione contagio da coronavirus”: questo è l’oggetto di una lettera che il Direttore Sanitario Aziendale dell’Asl di Latina Giuseppe Visconti ha inviato a tutti e 33 i sindaci della provincia

Un oggetto non di certo rassicurante ma che vuole riportare la cosiddetta chiesa al centro del villaggio. L’attenzione deve essere alta, questo è il senso delle parole del Direttore Aziendale Visconti, sopratutto alla luce del fatto che nello Stivale la situazione è correntemente monitorata. E nulla di buono lasciano presagire un nuovo, seppur contenuto rispetto ad altri Paesi europei, “rinvigorimento” dei casi da Covid-19, più le dichiarazioni del Comitato tecnico scientifico (di oggi la presa di posizione netta sulle discoteche: “Devono rimanere chiuse”) e quelle dell’epidemiologo Pierluigi Lopalco, capo della task force regionale pugliese per l’emergenza nella Regione: “Penso rappresentino l’innesco di una seconda ondata – scrive su Facebook riferendosi ai tanti nuovi casi soprattutto tra i giovani – Lo stesso innesco che a febbraio, semplicemente, non abbiamo rilevato e che poi ha provocato la grande ondata. Se saremo bravi eviteremo lo tsunami”.

Ma tornando ai nostri lidi, il Direttore Visconti spiega nella lettera ai sindaci che “l’attuale quadro epidemiologico evidenzia, nella nostra provincia, il persistere di focolai isolati di infezione in gran parte determinati da cittadini rientrati da soggiorni all’estero; si tratta di soggetti per lo più giovani pauci/asintomatici“.

Tale quadro, analogo a quello rilevato a livello nazionale – continua il Direttore dell’Asl – evidenzia una situazione preoccupante in relazione all’alto rischio, trattandosi di soggetti giovani ed attivi, di sviluppo nelle singole comunità di multipli focolai di infezione. Sino ad ora l’attività quotidiana del personale della ASL, validamente coadiuvato da tutte le Forze di Polizia e dalle altre Autorità, ha permesso il confinamento di tali focolai a piccoli gruppi familiari e/o di conviventi evitando la diffusione dell’infezione a intere popolazioni e/o a porzioni significative delle stesse“.

Tale quadro di relativa normalità – incalza il Direttore – è messo tuttavia a rischio dal progressivo venir meno nella popolazione, in particolare giovanile, della percezione del rischio e dall’aumentare in questo periodo di festività di occasioni di incontri e di condivisione di eventi che vedono la concentrazione di popolazione in spazi, ancorchè all’aperto, ridotti con il venir meno delle più elementari misure (distanziamento – uso di mascherine chirurgiche) di contenimento del rischio di propagazione dell’infezione“.

L’Azienda sanitaria, quindi, richiama l’attenzione dei Sindaci “sulla necessità di evitare assembramenti di popolazioni in spazi limitati agendo in modo attivo al fine di ridurre le occasioni che possano favorire lo sviluppo dell’infezioni quali manifestazioni aperte a tutta la popolazione o a porzioni significative della stessa (a titolo di esempio “notti bianche”, eventi a titolo gratuito ecc.) anche se questo potrebbe causare rimostranze di una parte della popolazione ovvero di particolari categorie economiche“.

Tradotto: non abbiate paura di impedire eventi, con il velato riferimento alle discoteche, anche se questo potrebbe comportare lamentele e, giocoforza, perdita di consenso. Sindaco avvisato, mezzo salvato.

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