CORRUZIONE, ALTRI QUATTRO IMPIGLIATI NEL METODO “TIERO”: ARRIVA L’AVVISO CONCLUSIONE INDAGINE

Enrico Tiero
Enrico Tiero

Corruzione, l’inchiesta che ha portato a processo il consigliere regionale Enrico Tiero arriva ad una nuova conclusione per altri indagati

Il processo per corruzione che vede sul bando degli imputati il consigliere regionale Enrico Tiero (Fratelli d’Italia) riprenderà formalmente il prossimo 16 settembre, sebbene entrerà nel vivo solo a dicembre quando verrà ascoltato come testimone uno dei Carabinieri del Nucleo Investigativo che, insieme al Nucleo Pef della Guarda di Finanza di Latina, ha partecipato alle indagini coordinati dai sostituti procuratori di Latina, Martina Taglione e Antonio Sgarella.

Nel frattempo, la Procura ha notificato l’avviso di conclusione indagine a carico di altri quattro indagati accusati di corruzione in concorso con Enrico Tiero, al momento consigliere regionale auto-sospesi da Fratelli d’Italia, di cui è stato anche vice-coordinatore regionale.

A ricevere l’avviso conclusione indagine, c’è Francesco Traversa del Gruppo Cosmari che si occupa di trattamento dei rifiuti. Per quanto riguarda il gruppo Cosmari, che opera nel campo dei rifiuti, Tiero avrebbe agevolato un incontro tra Traversa e l’assessore regionale Fabrizio Ghera: “Ho attrezzato in questa maniera – “Fratone” a Traversa – alle ore 16″.

Secondo le indagini, una delle società del gruppo Cosmai – la Refecta – avrebbe ottenuto, nel 2023, in affidamento, durante un periodo di emergenza dovuto alla chiusura dell’impianto Rida di Aprilia, il servizio di trattamento rifiuti nel capoluogo di provincia, Latina. Il consigliere regionale avrebbe avuto in cambio l’assunzione di un suo segnalato e 40 tessere sottoscritte in Fratelli d’Italia. È lo stesso Tiero a spiegare a Traversa che, sebbene Rida Ambiente sarebbe tornata a pieno regime con il trattamento rifiuti, “A noi conviene farlo perché la convenzione, il contratto poi lo fanno un prospettiva e quindi a te conviene, tu vai avanti quello che devi fare”. Infatti, il 5 dicembre 2023, la Regione Lazio autorizzava un incremento di 2500 tonnellate di rifiuti annue del rifiuti “34”, ossia quello che interessava la Refecta di Francesco Traversa che aveva avanzato una richiesta di variante non sostanziale.

Ad essere raggiunto da avviso conclusione indagine anche anche il direttore amministrativo dell’Icot del Gruppo Giomi, Roberto Ciceroni. Si tratta della struttura ospedaliera di Latina in cui lavora la figlia di Enrico Tiero. Secondo gli inquirenti, per fatti avvenuti nel 2023, Tiero avrebbe favorito, per l’appunto, la struttura sanitaria privata, l’Icot di Latina del gruppo Giomi, in cui lavora la figlia. All’Icot, questa agevolazione avrebbe garantito ulteriori posti letto in convenzione. Tiero, secondo gli inquirenti, avrebbe asservito la sua funzione di consigliere regionale per ottenere utilità a suo vantaggio come, ad esempio, l’assunzione a tempo indeterminato della figlia all’Icot. In cambio, non solo posti letti in più presso due reparti, ma anche budget finanziari per gli esami diagnostici di pazienti oncologici.

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Dovrà affrontare le accuse, almeno in questa fase di indagine, anche il ristoratore di Latina, Orfeo Bove, che si è prestato ad agevolare la triangolazione di una mazzetta da 6mila euro che sarebbe stato elargita dall’imprenditore di Innova Spa, Lorenzo Morabito, a favore del consigliere regionale Enrico Tiero. Secondo la Procura, Tiero avrebbe asservito la sua funzione di consigliere regionale al responsabile delle relazioni esterne e socio di Innova Spa, Lorenzo Morabito.

Da quest’ultimo, secondo gli inquirenti, avrebbe ricevuto, tramite un ristoratore di Latina, la somma di 6mila euro che in realtà sarebbero stati dati in tre tranche. L’ipotesi è che Innova, che opera nel settore della ristorazione in campo sanitario (convenzionata con la Regione Lazio per il servizio presso le aziende sanitarie), abbia assunto, e ne abbia prorogato i contratti, tra il 2023 e il 2024, due raccomandati di Enrico Tiero. Morabito avrebbe versato tramite il ristoratore di Latina la somma a Tiero per una cena aziendale. È lo stesso ristoratore di un locale sul lungomare di Latina a dire all’esponente politico di poter emettere la fattura solo a metà. La fattura, alla fine, riporta la somma intera di 6mila euro destinataria la Innova Spa di Morabito come prestazione “cena aziendale”. Ma per gli investigatori si tratta di una fattura falsa utile a giustificare il trasferimento di denaro da Innova Spa a Tiero passando per il ristorante. La questione è resa evidente dal fatto che il ristoratore dice a Tiero che deve pagare l’Iva sui 6mila euro, ma non dovrebbe essere lui a preoccuparsi, in quanto potrebbe detrarla come imprenditore che emette fattura.

La cena aziendale si sarebbe consumata il 31 ottobre 2023, giorno di Halloween, ma gli investigatori rilevano che in quel giorno furono serviti solo 9 coperti, a fronte di un pasto che avrebbe dovuto comportare, per 6mila euro, dagli 80 agli 85 commensali. Infatti, quel giorno, gli scontrini fiscali riportano la cifra di 609 euro e non vi è traccia di scontrini per una somma di 6mila euro. C’è solo una traccia di quella somma: si tratta di una annotazione nelle comande del ristorante dove, a fronte di 6mila euro, venivano corrisposti dieci coperti. Un dato che appare irrealistico e per l’appunto falso.

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Dopo meno di un mese, Tiero, a novembre 2023, contatta il ristoratore e gli dice che sarebbe passato a ritirare la somma. Quest’ultimo gli spiega che, però, il bonifico di 6mila euro non è arrivato. Tiero scrive: “Frate’ passo stasera”. E il ristoratore: “Enrico fino a ieri ancora nulla”. E lui: “Più tardi vedi che sicuramente arriva anche”. Dopodiché arrivano sul conto del ristoratore i soldi: “Ciao Enrico tutto ok”. Il 24 novembre, il ristoratore preleva 3mila euro dal suo conto. Secondo gli investigatori, in quel giorno Tiero passa per prelevare quella somma in contanti. Il resto dei soldi sarebbe stata data in due date distinte a dicembre 2023. Lo evincono i detective rilevando, nella seconda data individuata a dicembre, il cellulare di Tiero agganciare la cella sul lungomare di Latina. L’11 dicembre, peraltro, è il ristoratore a dirgli: “Vieni dove stavo l’altra sera, ti fermi là e ti do“.

Morabito avrebbe corrisposto quei soldi in ragione dei solidi rapporti con Tiero. In un caso, il politico si darebbe da fare in Regione per una gara a cui era interessato Morabito, tanto da dire al suo interlocutore di “fare come l’altra volta”. In riferimento a un affidamento con la Asl di Rieti. Quando la Asl di Rieti annulla in autotutela le spese relative all’utilizzo del biocompostabile per la Innova Spa, Morabito si rivolge a Tiero, suo punto di riferimento, preannunciandogli un problema. I due si vedono nell’ufficio del politico a Latina e Tiero prende un appunto per capire cosa deve dire alla Direttrice dell’Asl di Latina, Silvia Cavalli. Morabito spiega tutto nei particolari e gli evidenzia anche i problemi che ha con la Regione, in particolare con il Direttore della Centrale Acquisti.

Altra accusa è quello per gli aiuti per far aprire una clinica dentistica (velocizzando la pratica in Regione), riconducibile all’imprenditore Leonardo Valle, raggiunto dall’avviso di conclusione indagine, con l’assunzione di una ragazza da lui segnalata. Alla fine la figlia del ristoratore (quello della tangente), per cui Tiero caldeggiava a Valle l’assunzione, non viene presa nella clinica dentistica gestita da “Excellence srl” (che gestisce il centro odontoiatrico Dr. Smile), bensì è la stessa figlia di Valle ad aver trovato il cosiddetto posto di lavoro.

Chiesta l’archiviazione, invece, per un altro degli indagati, Maurizio Marasca, imprenditore e gestore del Conad a Latina dove vi sarebbe stata l’assunzione di una ragazza indicata da Tiero. Proprio da Marasca è iniziata l’indagine a carico di Tiero: in quel caso la Procura indagava per caporalato.

Ora, entro venti giorni, gli indagati potranno presentare memorie o chiedere di essere interrogati, dopodiché sarà la Procura a chiedere il rinvio a giudizio o meno per i suddetti quattro indagati raggiunti dall’avviso di conclusione indagine.


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