A seguito di delicate e riservate indagini condotte dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Cisterna, il Giudice per le Indagini Preliminari di Latina ha disposto nei confronti di T.C., nato nel 1965, la misura del divieto di avvicinamento e comunicazione con la propria compagna e con la di lei figlia, entrambe residenti a Cori. Le indagini hanno preso spunto da una denuncia della donna che, incoraggiata anche da un centro antiviolenza, si è decisa a denunciare una pluriennale relazione caratterizzata da gravi violenze fisiche e psicologiche. Almeno dieci sono i casi più gravi di violenza fisica refertati in sede di pronto soccorso. Episodi anche non denunciati ed avvenuti in varie parti di Italia sono stati poi ricostruiti con la collaborazione delle varie Questure presenti sul territorio. Questo perché i due soggetti, vittima e carnefice, svolgevano insieme la professione di camionisti. Il Giudice, preso atto dei fatti accertati, alla luce delle condotte minacciose e violente, tese all’instaurazione di un clima di terrore all’interno dell’abitazione ed in ambito familiare, caratterizzate da ripetuta ed esasperata violenza verbale e fisica, protrattesi ed intensificatesi nel tempo, ha disposto nei confronti del predetto la misura in questione.
CORI. DISPOSTO DIVIETO DI AVVICINAMENTO PER IL COMPAGNO VIOLENTO

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