DELEGAZIONE TRATTANTE A LATINA: “PROCEDURE DA CHIARIRE E INDIRIZZI POLITICI ANCORA ASSENTI”

Convocazione avvenuta prima della delibera e mancanza di un atto di indirizzo politico: in gioco la gestione di circa 4,6 milioni di euro e la tutela dell’interesse dei lavoratori e della città

Si è svolta oggi la seduta della Commissione Trasparenza del Comune di Latina, convocata su richiesta del segretario generale della funzione pubblica CGIL Frosinone-Latina, Vittorio Simeone, per verificare le procedure di attivazione della delegazione trattante e approfondire le criticità segnalate dall’organizzazione sindacale.

Alla seduta hanno preso parte Vittorio Simeone, la segretaria generale del Comune di Latina, Alessandra Macrì, in qualità di presidente della delegazione trattante, insieme alla funzionaria della Segreteria generale, Paola Arca, e alla dirigente del personale, Manuela Zuffranieri. Non era presente l’assessore al Personale, Andrea Chiarato, per motivi personali, come preventivamente comunicato.

Il confronto tra la parte sindacale e l’amministrazione è stato a tratti anche serrato, ma ha consentito di portare alla luce questioni rilevanti, tanto che la Commissione Trasparenza ha espresso l’indirizzo unanime di continuare ad approfondire alcune tematiche nelle sedi competenti, in particolare nella Commissione consiliare Personale-Cultura-Sport.

“Tra le questioni denunciate dalla FP CGIL vi è il procedimento di costituzione della delegazione trattante, la cui convocazione e attivazione sono avvenute il 20 marzo 2026, prima dell’adozione della delibera di Giunta relativa alla sua composizione. Tale situazione è stata regolarizzata solo successivamente con l’approvazione della delibera n. 55 del 2 aprile, che ha formalizzato la composizione della delegazione, evidentemente necessaria e adottata a “sanatoria” del procedimento.

Altro tema sollevato dal rappresentante della FP CGIL è la mancanza di un atto di indirizzo politico di carattere generale volto a orientare gli obiettivi dell’azione della contrattazione decentrata, senza il quale la politica abdica a un ruolo fondamentale di indirizzo e garanzia del pubblico interesse, in funzione di una risposta concreta ai bisogni della città.

Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante, considerato che la contrattazione riguarda la distribuzione di una quota complessiva di circa 4,6 milioni di euro, risorse pubbliche che devono essere impiegate in modo coerente con le priorità della città e con l’obiettivo di garantire servizi più efficienti e risposte concrete ai bisogni della collettività, nonché un’equa accessibilità per tutti i dipendenti.

L’indirizzo politico rappresenta infatti lo strumento attraverso il quale si definiscono le priorità strategiche e si assicura che le risorse destinate ai dipendenti siano orientate al miglioramento dei servizi pubblici e al benessere della comunità, garantendo al contempo criteri di equità e pari opportunità di partecipazione per tutti i lavoratori.

Nel corso della seduta è stato inoltre sollevato dalla sigla sindacale il tema della coincidenza, nella medesima figura, dei ruoli di presidente della delegazione trattante e responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Una situazione che, pur prevista e già verificatasi in passato

anche in altri enti, è stata segnalata come potenzialmente inopportuna sotto il profilo dell’equilibrio tra funzioni di gestione e funzioni di controllo, che in talune situazioni potrebbero portare alla coincidenza tra controllore e controllato, come ad esempio accaduto con un esposto presentato da FP CGIL alla RPCT proprio su un progetto autorizzato dalla delegazione.

Su questo punto ho richiesto di mettere a disposizione dei commissari il pronunciamento dell’Autorità nazionale anticorruzione del 2019, richiamato nel corso della seduta, al fine di consentire una valutazione approfondita e consapevole delle indicazioni normative e delle migliori pratiche amministrative.

A questa coincidenza di ruoli si aggiunge, peraltro, la concentrazione nella figura della dott.ssa Macrì anche di un altro ruolo chiave dell’amministrazione, ossia la dirigenza dell’Avvocatura comunale. Ricordiamo infatti che da due anni e mezzo siamo in attesa della nomina del dirigente togato dell’Avvocatura: è presente un concorso in sospeso, in attesa della nomina della commissione, ed è stato presentato anche un ricorso. Una situazione che rappresenta un’ulteriore vulnerabilità, poiché accentrare in un’unica figura più ruoli apicali e decisori su questioni delicate e fondamentali per l’Ente espone sempre a criticità che periodicamente riemergono.

Un ulteriore elemento emerso nel dibattito riguarda la necessità di superare le criticità cristallizzatesi nel passato. Gli uffici presenti oggi in Commissione hanno affermato che nelle precedenti amministrazioni non sono mai stati adottati gli indirizzi politici di carattere generale necessari a orientare la contrattazione decentrata. Se così è stato, e lo verificheremo nel dettaglio, non può essere certo una giustificazione: anche se si fosse commesso un errore nei venti anni precedenti, non dobbiamo continuare a reiterarlo.

Proprio per questo, è oggi indispensabile cambiare passo e definire regole chiare e trasparenti. Su questo punto sono arrivate rassicurazioni dalla dirigente al Personale, che ha anticipato che la delibera di indirizzo sarà definita a breve.

La Commissione Trasparenza ritiene che l’interesse dei lavoratori e quello della collettività coincidano in larga misura: una distribuzione equa delle risorse, fondata su criteri trasparenti e orientata al potenziamento dei servizi, rappresenta una garanzia per l’intera comunità.

La seduta odierna ha dunque rappresentato un momento utile di verifica e confronto istituzionale, che ha consentito di chiarire alcuni aspetti procedurali e di assumere impegni precisi per il futuro. La Commissione vigilerà affinché quanto dichiarato nel corso della seduta trovi concreta attuazione, nell’interesse dei lavoratori, della trasparenza amministrativa e del buon funzionamento dei servizi pubblici”.

Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, Presidente della Commissione Trasparenza e Legalità del Comune di Latina.

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