Smercio di bulbi di papavero tra uomini di nazionalità indiana: concluso il rito abbreviato per un 53enne residente a Pontinia
È la droga spesso utilizzata dai braccianti per non sentire la fatica o per dimenticarla. Numerosi i sequestri e gli arresti in provincia di Latina che hanno visto coinvolti cittadini di nazionalità indiana o del Banglasdesh in possesso ai fini di spaccio dei cosiddetti bulbi di papavero che, a seconda di come si assumono, possono avere effetti simili alla cocaina o all’eroina.
Oggi, 16 aprile, si è concluso il giudizio abbreviato nei confronti di un 53enne di nazionalità indiana, residente a Pontinia, Singh Harjinder, difeso dagli avvocato Alessandro Paletta e Daniele La Salvia. L’uomo è stato condannato a 1 anno e 8 mesi dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli. Una pena più lieve rispetto ai 3 anni richiesti dal pubblico ministero Marco Giancristofaro.
L’uomo era accusato di detenzione di 12 chili e mezzo di bulbi di papavero da oppio essiccati ceduti a un connazionale (giudicato separatamente per spaccio). La droga ceduta conteneva una quantità di morfina e una quantità di codeina, ossia l’una calmante, l’altra eccitante. Il totale calcolato dagli inquirenti ammonta a 74 dosi medie giornaliere ricavali per soggetti di media assuefazione.
Oggi, a distanza di sette anni dai fatti, avvenuti a settembre 2019 a Pontinia, è arrivata la condanna per il 53enne.
