CISTERNA: RIDOTTI I VALORI MINIMI DELL’IMU SU TERRENI EDIFICABILI

Comune di Cisterna
Comune di Cisterna

Ridotti i valori minimi indicativi di riferimento (IMU) sui terreni edificabili: una diminuzione media del 20% rispetto allo scorso anno

Sono stati rivisti, in base ai reali indici di mercato, i valori minimi indicativi delle aree edificabili di Cisterna ai fini dell’imposta municipale unica (IMU).

Con la delibera di Giunta comunale n. 349 del 29 dicembre scorso, l’amministrazione ha applicato i nuovi valori con effetto a partire dal corrente anno apportando una riduzione media del 20% sull’IMU per le aree edificabili nel territorio di Cisterna.

Una revisione che riconduce alla realtà attuale una situazione rimasta bloccata al 2012 e che non teneva conto di molteplici cambiamenti e vicende che hanno avuto conseguenze sul mercato economico e immobiliare.

La nuova tabella di valori si basa sulla relazione redatta dall’incaricato professor Stefano Stanghellini ed è frutto di un’indagine del mercato immobiliare che si è avvalsa dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia del territorio e dell’Osservatorio di Tecnocasa. A ciò si aggiungono indagini “dirette” come l’osservazione dei prezzi di vendita o di offerta di terreni fabbricabili, delle unità immobiliari di nuova costruzione posti in vendita, l’estrazione dell’incidenza del valore dell’area sul valore di abitazioni nuove, l’analisi degli atti comunali.

Ai fini di una appropriata individuazione dei valori di riferimento è stata considerata anche l’esistenza di difficoltà aggiuntive di varia natura, come la forte frammentazione della proprietà con difficoltà a raggiungere un accordo fra le proprietà coinvolte, l’esistenza sui terreni di manufatti di incerto titolo di proprietà come nel caso di talune costruzioni abusive, una destinazione specifica discordante dalla domanda di mercato, ed altro.

“Era questo un impegno che ci siamo assunti sin dall’insediamento di questa amministrazione – affermano il sindaco Valentino Mantini e l’assessore al Bilancio e Tributi, Maria Innamorato – L’adeguamento dei valori minimi indicativi di riferimento era un atto dovuto da tempo e l’adozione, fortemente voluta da questa amministrazione, ripristina una situazione di equità contributiva per i proprietari di aree edificatorie rispetto alla realtà economica e immobiliare che ha subito notevoli modificazioni in questi anni”.

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