CIMITERO DI LATINA: LA SENTENZA CIVILE, IL PARERE ANAC E L’ESPOSTO CHE LA CORTE DEI CONTI TRASMISE ALLA FINANZA

/
Cimitero

Il giudice civile Roberto Galasso ha condannato il Comune di Latina al pagamento di 1,1 milioni di euro che, in fin dei conti, appaiono una vittoria se paragonati ai 14 milioni richiesti dalla Ipogeo Latina srl, società concessionaria della gestione del cimitero di Latina. La Ipogeo, riconducibile al gruppo edile Damiani, aveva fatto ricorso alle vie legali perché, a loro dire, il Comune del capoluogo sarebbe stato deficitario per alcuni adempimenti di carattere economico.

UN PASSO INDIETRO. L’Anac – Autorità nazionale AntiCorruzione -, nella deliberazione n. 577 del 18 maggio 2016, espresse il proprio parere sulla vicenda del cimitero di Latina, resa intricata dagli stessi concedenti (Comune di Latina) e concessionario (Ipogeo srl), e anche sulla causa – al tempo – pendente al Tribunale Civile di Latina: “L’esponente [Ipogeo srl, ndr] lamenta inoltre il mancato pagamento e certificazione di diverse fatture; si rileva, a questo proposito, che è pendente presso il Tribunale di Latina il giudizio civile e, chiaramente, molte questioni evidenziate dall’esponente, attesa l’assenza di ulteriori margini di intervento per l’Autorità, sono suscettibili di trovare soluzione nell’ambito della definizione del contenzioso tra le parti, ove potranno essere valutate le concrete circostanze in relazione con le statuizioni contrattuali“.

tribunale
Tribunale di Latina

Ora che la questione è molto più chiara, a seguito della recente sentenza del tribunale Civile, e viste le annualità pregresse fino al 2014 pretese dalla Ipogeo verso il Comune di Latina – che, a quanto pare, non sono per lo più dovute perché non sono state richieste nei termini di legge – è da ritenersi sostenibile il Piano Economico Finanziario, che regola la concessione tra Comune di Latina e Ipogeo srl, se vi sono tali ammanchi causati da una imprecisa gestione contabile?

Sempre l’Anac nel 2016 scriveva: “Si evidenzia inoltre che, come sopra richiamato, il rischio operativo deve rimanere in carico al concessionario e la S.A. [Stazione Appaltante, Comune di Latina] deve attentamente valutare gli eventuali cambiamenti che intenda porre in essere“. L’Autorità AntiCorruzione, scrivendo ieri (2016), evidenzia oggi (2020) come il Comune debba fare attenzione a tre elementi principali:

  • una corretta allocazione dei rischi;
  • evitare di trasferire tutto il rischio sulle casse del Comune sottraendo quest’incertezza economica alla Ipogeo srl, la quale è chiamata a rispondere del rischio operativo d’impresa;
  • valutare se una modifica di quanto stipulato tra il Comune ed la Ipogeo possa apportare modifiche sostanziali tali da stravolgere le condizioni poste a base di gara e quindi rendere inefficace la convenzione.

Interrogativi simili se li era posti, nel lontano 2011, Sergio Sciaudone, segretario del Partito Comunista di Latina, il quale, quasi dieci anni fa, aveva inviato un dettagliato esposto alla Corte dei Conti di Roma. Sciaudone, il 17 ottobre 2014, ricevette una comunicazione formale in cui si diceva che l’esposto depositato qualche anno prima, rimasto nel frattempo inevaso, fosse stato inoltrato dalla Corte dei Conti al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. Dopo quel momento, non è seguita più alcuna comunicazione e questa denuncia pare essersi dematerializzata.

Sergio Sciaudone
Sergio Sciaudone
Sergio Sciaudone - Esposto sul cimitero di Latina depositato alla Corte dei conti poi trasferito alla guardia di Finanza - Nucleo Polizia tributaria
Comunicazione del trasferimento dell’esposto sul cimitero di Latina presentato da Sciaudone, depositato alla Corte dei conti poi passato alla Guardia di Finanza – Nucleo Polizia Tributaria
Articolo precedente

DOPO SEP, A PONTINIA ARRIVA THINK GREEN: DENTRO UN MANAGER A PROCESSO PER LA MAXI INCHIESTA SUI RIFIUTI A VITERBO

Articolo successivo

SPERLONGA, LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: SEQUESTRATA UNA STRUTTURA DEL VALORE DI 1 MLN DI EURO

Ultime da Attualità