“Non è certo il frutto di pura fantasia, che la tanto declamata opera di demolizione del Centro Sociale a Sezze Scalo per la costruzione di un nuovo asilo, tutto finanziato con i fondi del PNRR, sia ancora in alto mare.
È concreto il timore che le tempistiche per l’ultimazione dei lavori non vengano rispettate. Come Partito Democratico abbiamo da sempre evidenziato le tante criticità di un’opera annunciata da tempo ma non ancora avviata. L’abbattimento di una struttura, da sempre centro di aggregazione e socialità per le persone anziane, per la creazione di un nuovo asilo del quale a tutt’oggi non è dato comprendere l’utilità, rappresentano un’incognita che non trova soluzione.
Per questi motivi, come Partito Democratico, ci poniamo alcune domande che meritano una risposta chiara da parte dell’Amministrazione Lucidi: cosa accadrebbe se, dopo la demolizione dell’edificio esistente, l’intervento non riuscisse a rispettare il cronoprogramma previsto dal PNRR?
Esistono garanzie sulla copertura finanziaria dell’opera fino alla sua completa realizzazione? È già stato acquisito il parere di conformità dei Vigili del Fuoco necessario per l’avvio dei lavori? Qual è lo stato effettivo delle autorizzazioni e delle procedure preliminari?
È bene sottolineare che la conclusione delle attività, comprende anche il collaudo strutturale e tutto l’iter amministrativo. Ma vi è un altro aspetto di non secondaria importanza: dietro la politica e la burocrazia ci sono le preoccupazioni dei cittadini. Infatti, il timore è che il cantiere venga bloccato a ridosso della scadenza, lasciando un intero quartiere con una struttura abbandonata o inutilizzabile, sprecando così un investimento pubblico”.
Così, in una nota, il segretario del Partito Democratico di Sezze, Pietro Panfilio.
