CALABRETTO. ARRIVANO I DATI SUI TERRENI DELLA DISCARICA. FARGIORGIO: NESSUN PERICOLO. AGRESTI: “SUPERATI I LIMITI, CIALTRONI E DELINQUENTI”

CALABRETTO
sequestro a calabretto 2
Sequestro a Calabretto

Sequestrata il 29 agosto la parte rimanente della discarica di Calabretto, il 6 settembre l’Arpa aveva rilasciato i dati sull’aria insinuando alcuni dubbi espressi dal consigliere comunale Osvaldo Agresti e l’ingegnere Antonio Romano, e dal Comitato di Calabretto che aveva posto due semplici domande: “Sono state sufficienti 48 ore di rilevazione a fronte di 50 giorni di fumi? Sono state usate centraline che rilevano le polveri sottili?”. 
Pochi erano stati convinti da un’analisi che, per forza di cose, non entrava nella carne viva del presunto disastro ambientale che, per tutta l’estate, ha occupato la vita e le cronache dei cittadini di Itri e non solo.
Fumi inquietanti e persone finite all’ospedale avevano preoccupato un po’ tutti ad Itri, nonostante il Sindaco Fargiorgio avesse rispedito al mittente le denunce pubbliche, provenute da più parti, bollandole come “procurato allarme”.
La resa dei conti era rimandata all’analisi sui terreni affidata ai privati da parte del Comune di Itri.

Antonio Fargiorgio, sindaco di Itri

Proprio oggi quei dati sui terreni sono arrivati e a rilanciarli è lo stesso Ente itrano che ha scritto un comunicato sulla sua pagina Facebook riguardante i risultati offerti dalle analisi sul terreno di Calabretto, condotte dalla società Eco Ambiente Srl.

La lettura dei dati emersi è stata affidata all’Ingegnere Andrea Agresti, tecnico e consulente ambientale il quale, nel post sulla pagina ufficiale Facebook del Comune di Itri, viene definito come “esperto di piani di caratterizzazione e campionatore ambientale nei cantieri della cd. “Terra dei fuochi”, voluto dalla Giunta Comunale, nominato consulente per tutto ciò che riguarda la discarica e per la direzione dei lavori relativa alla rimozione rifiuti ed eventuale bonifica”.

Osvaldo Agresti
Osvaldo Agresti

I toni dell’amministrazione, però, non hanno convinto il consigliere di opposizione pentastellato Osvaldo Agresti (solo omonimo dell’ingegnere) che ha utilizzato dure parole per descrivere il comportamento del Sindaco e del Vice-Sindaco di Itri: “DELINQUENTI oltre che Cialtroni“.

Al netto della polemica politica, è vero che l’ingegnere Agresti, pur sottolinenando in un paio di passaggi che la situazione presenta tratti rassicuranti, ha dovuto ammettere che: “il superamento dei limiti consentiti da parte degli Idrocarburi (sia leggeri che pesanti) e la presenza di PCB che potrebbero derivare, oltre che dai processi di combustione avvenuti in loco, dal Bitume, componente base nella composizione di guaine impermeabilizzanti adoperate in edilizia” – aggiungendo che “tra i metalli pesanti invece i valori più alti sono riscontrati nel Nichel, Piombo e Zinco, derivanti, probabilmente, dalla presenza di materiale da attività di costruzione e demolizione. Una ulteriore conferma – ha continua l’Ingegnere – potrebbe essere data anche dai valori Toluene ed Etil-benzene, rispettivamente solventi ed additivi adoperati nella produzione delle suddette guaine e dalla presenza di Xilene (derivante del Benzene) che va ricondotta sia alla combustione boschiva, sia alla presenza di catrame“.

Fumarola nella discarica abusiva di Calabretto, Itri
Una delle cosiddette “fumarole” nella discarica abusiva di Calabretto, Itri: veri e propri piccoli geyser maleodoranti che producono gli effluvi tossici di cui si lamentano i cittadini della zona

L’ingegnere ha concluso, escludendo qualsiasi compromissione della falda acquifera: “È rassicurante l’esclusione della presenza di diossine e dei POPs (inquinanti organici persistenti)…Un altro dato confortante proviene dal test di cessione: il valore dei parametri al momento esclude la possibilità che gli inquinanti possano causare rischi di contaminazione delle acque sotterranee…I rifiuti abbandonati vanno ricondotti a scarti di lavorazione edile e lastre di fibrocemento” – confermando però la presenza non proprio rasserenante di “fibre di Crisotilo, minerale della famiglia dell’Amianto“. 

Secondo l’amministrazione Fargiorgio un trionfo, espresso nel comunicato con toni quasi ultimativi, come se la questione Discarica abusiva di Calabretto potesse ormai essere archiviata: “Dopo i dati dell’ARPA sulla qualità dell’aria, sono arrivati anche i dati sulle analisi effettuate sul terreno della località Calabretto, terreno sul quale, dopo un incendio è venuta a galla una discarica abusiva; la notizia era fortemente attesa da tutti i cittadini itrani, per poter, finalmente, provare a mettere la parola fine ad una questione che ha infiammato il fine estate di Itri“.

discarica Itri
Località Calabretto (Itri): in rosso la discarica, in giallo l’ingresso del tunnel ferroviario che passa sotto Itri lato Formia

Un comunicato, quello del Comune, che a leggerlo provoca un effetto di straniamento. Si rassicura e si getta acqua sul fuoco, ma si riportano, comunque, passaggi della relazione dell’ingegnere Agresti che qualche spunto di riflessione lo lasciano. E non di certo votato all’ottimismo. 

Toni e conclusioni che non hanno convinto nemmeno il consigliere comunale Agresti il quale ha sottolineato alcuni dati ammessi dall’ingegnere omonimo che, in effetti, non lasciano trapelare neanche da lontano una derubricazione della questione Calabretto a ordinaria amministrazione.

Alla facciaccia di una amministrazione di cialtroni che parlava di quattro sterpaglie bruciate! Ora, persino il tecnico Andrea Agresti, nominato dal Comune di Itri, afferma che bruciavano MATERIALI PERICOLOSI, derivati dal petrolio, che hanno emesso nell’aria, per due mesi, esalazioni tossiche e di amianto! IL Sindaco ed il Vicesindaco sono oggi pesantemente sbugiardati, era emergenza sanitaria, altro che procurato allarme! DELINQUENTI oltre che Cialtroni“.


Agresti ha voluto, poi, rincarare la sua indignazione con una nota ufficiale rivolta al Sindaco Fargiorgio e al vice Andrea Di Biase che avevano parlato, oltreché di procurato allarme, al massimo di 4 sterpaglie bruciate: “CHIEDA SCUSA AI CITTADINI CHE HA INSULTATO! – ha detto Agresti, giudicando i due amministratori sbugiardati dalla relazione dell’ingegnere Agresti – “Ritengo vergognoso, oltre che immorale, che un Sindaco nel pieno delle sue funzioni denigri e minacci la sua stessa popolazione di cui dovrebbe essere al totale servizio, almeno, ora, chieda scusa ai suoi concittadini, anche per rispetto alle privazioni ed ai disagi alla propria salute che hanno dovuto affrontare“.

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