BRUTTE NOTIZIE DAL NANGA PARBAT: L’ELICOTTERO NON RIESCE AD ARRIVARE AL CAMPO BASE

Col cuore pesante vi informiamo che gli elicotteri dell’aviazione pakistana non sono riusciti a condurre il team di soccorso capitanato da Alex Txikon al campo base del Nanga Parbat, a causa delle nevicate che hanno ricominciato a cadere copiose sulla montagna. Vista la situazione meteo e i rischi in termini di sicurezza, i piloti hanno deciso di atterrare a Jaglot e alla fine di ritornare a Skardu.
Un nuovo tentativo è previsto per domattina, tempo permettendo”.

Questo è il testo apparso circa un’ora fa sulla pagina Facebook ufficiale di Daniele Nardi, l’alpinista nativo di Sezze disperso insieme al suo compagno di scalata Tom Ballard durante l’ascesa del famigerato Sperone Mummery sul Nanga Parbat.
A differenza di quanto affermato nel precedente articolo, l’elicottero partito dal campo base del K2 che aveva prelevato Txikon e il suo team di esperti,  compresi i droni, e che avrebbe dovuto attuare il Piano B, a causa delle tremende nevicate che colpiscono la Montagna mangia uomini, non ha potuto raggiungere il campo base del Nanga Parbat.

LE SPERANZE SI AFFIEVOLISCONO

In un primo momento si era pensato a dei problemi che riguardassero la mancanza di luce che avrebbe impedito ai telefoni satellitari in possesso dei due alpinisti ma che, secondo Simone Moro, un alpinista professionista che ha scalato il Nanga Parbat, “si sarebbero potuti ricaricare con le torce frontali”.

Con il passare del tempo anche i più speranzosi come Messner che aveva esortato a portare pazienza, e che i due alpinisti sarebbero tornati sani e salvi, hanno dovuto cambiare idea a causa del ritrovamento della tenda di campo 3 piena di neve e di segni inequivocabili che facevano pensare ad una slavina.

Arrivano come un macigno le parole rilasciate al Sunday Times da Stefania Pederiva, fidanzata di Tom Ballard, che si è lasciata andare: “Non ha più senso, non c’è speranza“.

Tom Ballard e la sua fidanzata Stefania Pederiva

Continua invece la raccolta fondi creata dagli amici dei due alpinisti per finanziare i soccorsi che costano 50.000 euro al giorno. Per donare cliccate qui.

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