BOLLETTE DELL’ACQUA IN AUMENTO, EUROPA VERDE: “SINDACI FIRMANO CAMBIALE IN BIANCO”

Europa Verde: “I sindaci hanno firmato una cambiale in bianco ad Acqualatina. Formia e Minturno nemmeno si sono presentati”

Il 28 ottobre la Conferenza dei sindaci dell’ATO4 ha approvato l’aggiornamento tariffario di Acqualatina: +3,5% per il 2026 – un anno ormai finito, che si pagherà a conguaglio – e +4,5% per il 2027. Oltre l’8% in due anni. I ricavi riconosciuti al gestore salgono da 143,2 milioni di euro nel 2026 a 152,7 milioni nel 2027 (Delibera n. 9/2026).

Al momento del voto erano presenti 25 Comuni su 38: 23 favorevoli, 2 contrari (Priverno e Roccagorga). Nel Sudpontino hanno votato a favore Gaeta, Itri, Fondi, Castelforte, Spigno Saturnia e SS. Cosma e Damiano.

“Formia e Minturno – spiegano i portavoce di Europa Verde Formia e Sud Pontino, Beniamino Gallinaro e Mariarita Manzo – erano assenti: su una decisione che pesa sulle bollette di decine di migliaia di famiglie, i loro sindaci non si sono nemmeno presentati. Sono i documenti approvati dagli stessi sindaci a dirlo. Nel 2021 la rete di Acqualatina disperdeva il 71,7% dell’acqua immessa; nel 2025 ne disperde il 72,6%. Dopo quattro anni, quasi tre litri su quattro continuano a perdersi prima di arrivare ai rubinetti. La rete resta in classe E, la peggiore prevista dall’Autorità nazionale ARERA.

L’obiettivo fissato per il 2023 era scendere al 67,4%: non è stato raggiunto né allora né dopo. Acqualatina dirà che rispetto al 2023 le perdite sono calate. È vero solo perché il 2023 è stato l’anno peggiore della serie, con il 75,2%: rientrare da un picco non è un miglioramento, è tornare al punto di partenza.

Nel monitoraggio ufficiale 2022-2023 Acqualatina ha mancato tutti e tre gli obiettivi sull’acquedotto: perdite, interruzioni del servizio, qualità dell’acqua erogata. Nel 2025 le interruzioni sono state ancora quasi 43 ore, anche queste in classe E.

Per il mancato raggiungimento degli obiettivi l’ARERA ha applicato ad Acqualatina penali per circa 2,5 milioni di euro, di cui oltre un milione soltanto per le perdite idriche. Quelle somme sono bloccate in un fondo vincolato dal 2022 e non sono mai state svincolate, perché gli obiettivi continuano a non essere raggiunti (Allegato B alla Delibera n. 9/2026).

Intanto, a luglio, gli stessi sindaci – in veste di soci – hanno approvato il bilancio 2025 di Acqualatina con un utile netto di 8,5 milioni di euro. Utili per la società, penali per il disservizio, aumenti per i cittadini.

Ci diranno che senza il voto l’ARERA avrebbe imposto fino al 9%. Ma votare non obbligava a tacere: nessun sindaco ha legato l’aumento a impegni verificabili sulla riduzione delle perdite, nessuno ha chiesto conto al gestore dei risultati mancati.

I Comuni possiedono il 51% di Acqualatina e allo stesso tempo siedono nell’organo che dovrebbe regolarla e controllarla. Finché controllori e controllati coincidono, i risultati saranno questi: tariffe che salgono, rete che non migliora”.

Europa Verde Formia e Sudpontino chiede: ai sindaci di Gaeta, Itri, Fondi, Castelforte, Spigno Saturnia e SS. Cosma e Damiano di spiegare nei rispettivi Consigli comunali perché hanno votato l’aumento; ai sindaci di Formia e Minturno di spiegare perché erano assenti e quale posizione intendono sostenere; che ogni futuro adeguamento tariffario sia subordinato a obiettivi verificabili e pubblici sulla riduzione delle perdite, con rendicontazione annuale ai Consigli comunali; l’avvio, fin da ora, di un percorso istituzionale verso la ripubblicizzazione del servizio idrico, in vista della scadenza dell’affidamento.

“Sui conti del gestore e sull’uso del fondo delle penali presenteremo un’istanza di accesso agli atti. L’acqua è un bene comune: chi la governa deve rendere conto a chi la paga”.

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