Cori, analisi private sull’acqua: rilevati valori di arsenico superiori al parametro di riferimento in due punti di prelievo. Il Comitato chiede controlli indipendenti
Il Comitato Noncelabeviamo comunica di aver ricevuto i risultati delle analisi commissionate a proprie spese a un laboratorio accreditato da ACCREDIA su due campioni di acqua prelevati il 20 ottobre 2026 a Monte Pìo e in Piazza della Croce, nel territorio di Cori.
I referti riportano concentrazioni di arsenico pari a 14,0 µg/l a Monte Pìo e 11,6 µg/l in Piazza della Croce, valori superiori al parametro di 10 µg/l previsto per l’acqua destinata al consumo umano.
I risultati destano preoccupazione e richiedono un approfondimento da parte degli organismi competenti. Non è la prima volta che le analisi commissionate dal Comitato restituiscono valori elevati. I dati rilevati presentano differenze rispetto a quelli più bassi comunicati nell’ambito dei controlli di Acqualatina, una discrepanza che deve essere chiarita con rigore e trasparenza.
Il Comitato ritiene necessario accertare se tali differenze possano dipendere, almeno in parte, dalle modalità e dai tempi dei campionamenti, anche in relazione agli eventuali trattamenti dell’acqua. Si tratta di un’ipotesi da approfondire, non di una circostanza accertata.
Il Comitato chiede pertanto al sindaco di Cori, Mauro De Lillis, di sollecitare la ASL competente e ARPA Lazio affinché siano effettuati campionamenti ufficiali e indipendenti, con procedure documentate e verificabili, per confrontare i risultati e chiarire la qualità dell’acqua effettivamente distribuita.
Chiede inoltre che venga promossa l’introduzione di una norma che stabilisca l’esecuzione dei campionamenti di controllo in momenti adeguatamente distanti dai trattamenti dell’acqua, così da garantire controlli rappresentativi delle condizioni della rete e dell’acqua distribuita, secondo criteri definiti dalle autorità competenti.
Il Comitato ricorda anche di aver già sollecitato controlli sulla presenza di PFAS nell’acqua, senza aver ricevuto, a oggi, alcun riscontro.
A ciò si aggiunge l’attesa per l’istituzione del Tavolo tecnico, più volte auspicato come sede di confronto e approfondimento tra amministrazione, enti competenti e soggetti interessati. Il Comitato chiede che si proceda finalmente alla sua convocazione.
Il Comitato sottolinea che non può ricadere sui cittadini l’onere di sostenere personalmente i costi di analisi private per ottenere informazioni sulla qualità dell’acqua potabile. La tutela della salute pubblica richiede controlli efficaci, trasparenti e accompagnati da una comunicazione chiara e accessibile.
I referti relativi all’arsenico sono disponibili per essere trasmessi agli enti competenti.
Il Comitato Noncelabeviamo non intende formulare conclusioni preventive né alimentare allarmismi, ma ritiene che i risultati emersi e le richieste rimaste senza riscontro non possano essere sottovalutati.
Chiediamo risposte documentate, controlli indipendenti e tempi certi. I cittadini hanno diritto di conoscere la qualità dell’acqua che arriva nelle loro case.
Comitato Noncelabeviamo
