“La mancata assegnazione della Bandiera Blu a San Felice Circeo, la revoca del riconoscimento a Sabaudia e il suo ridimensionamento per Latina, limitato a soli 5,5 chilometri di litorale, rappresentano un segnale che non può essere sottovalutato. Tra gli elementi oggetto di valutazione assume particolare rilievo anche la gestione del servizio di salvamento sulle spiagge libere”. Così, in una nota, Arcangelo Palmacci, Segretario Provinciale di Azione
“Si tratta di situazioni differenti per cause e responsabilità, ma accomunate da una conseguenza che riguarda l’intero territorio: il rischio di compromettere l’immagine e l’attrattività turistica della costa pontina.
Chi sceglie il nostro litorale come destinazione non percepisce i confini amministrativi tra un Comune e l’altro, ma vive un’unica esperienza che comprende San Felice Circeo, Sabaudia, Latina e l’intera Riviera di Ulisse. Per questo motivo, la perdita o il ridimensionamento della Bandiera Blu in una o più località può produrre effetti negativi sull’intera offerta turistica provinciale.
Per questa ragione è necessario che la Provincia di Latina promuova con urgenza un tavolo istituzionale che coinvolga la Regione Lazio, i Comuni costieri, gli enti competenti e gli operatori del settore, con l’obiettivo di definire una strategia condivisa, rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
Dopo quanto accaduto a San Felice Circeo, Sabaudia e Latina, non è più possibile considerare questi episodi come casi isolati. La tutela del mare, la sicurezza dei bagnanti, la qualità dei servizi e la reputazione del nostro territorio costituiscono un patrimonio comune che richiede una visione unitaria e una responsabilità condivisa.
È il momento di fare sistema. La Bandiera Blu non rappresenta soltanto un prestigioso riconoscimento ambientale, ma è anche un indicatore della qualità complessiva del territorio, dell’efficienza dei servizi, della sicurezza delle spiagge, della capacità amministrativa e della competitività turistica di una destinazione.
Difendere questo riconoscimento significa tutelare l’immagine, l’economia e il futuro dell’intera costa pontina. Solo attraverso una collaborazione concreta tra istituzioni, enti e operatori sarà possibile valorizzare e rafforzare il più importante patrimonio ambientale, turistico ed economico della provincia di Latina”.
