Un’auto finita in un canale di irrigazione dopo un violento incidente stradale e una donna rimasta intrappolata nell’abitacolo invaso dall’acqua. Nella serata del 7 luglio, a Sezze , lungo via Migliara 47, la tragedia è stata evitata grazie all’intervento del maresciallo capo fuori servizio Angelo De Simoni, comandante della compagnia di Pavullo (provincia di Modena), che passava di lì e non ci ha pensato due volte a tuffarsi nel canale e salvare la conducente.
Il militare si trovava nella zona per un periodo di vacanza quando ha assistito all’incidente. Dopo lo schianto, una Fiat Punto Evo è stata sbalzata fuori strada finendo dentro un profondo canale a bordo della carreggiata, con il veicolo parzialmente sommerso. Accortosi della presenza di una donna bloccata all’interno dell’auto, De Simoni non ha esitato a intervenire: si è immerso nel canale e ha raggiunto il mezzo, nonostante l’acqua fosse già alta e l’abitacolo iniziasse ad allagarsi.
La conducente, sotto shock e incapace di muoversi, è stata rassicurata dal militare che l’ha guidata verso l’unica uscita possibile, il finestrino del lato passeggero. Grazie al suo intervento la donna è riuscita prima a salire sul tetto dell’auto e poi sul cofano, da dove è stata aiutata a raggiungere la sponda del canale anche grazie all’arrivo di altre persone giunte sul posto vedendo la scena. Terminato il salvataggio, il maresciallo ha chiamato il 112 per richiedere l’intervento dei soccorsi e delle forze dell’ordine. Quando sul luogo dell’incidente è arrivata la pattuglia dei colleghi della stazione locale, il militare si è identificato e ha collaborato con i colleghi nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nei rilievi dell’incidente. Un intervento compiuto in pochi istanti, in una situazione di forte pericolo, che ha permesso alla donna di uscire dall’abitacolo prima che la situazione potesse peggiorare.
Sull’episodio è intervenuto il sindacato Sim Carabinieri, che ha espresso tutto il suo apprezzamento per il grande intervento del carabiniere. “Ancora una volta un carabiniere ha dimostrato che il senso di responsabilità e il dovere di protezione verso i cittadini non terminano con la fine del turno di servizio, né vengono meno durante i periodi di licenza – sottolinea la segreteria nazionale del sindacato –. De Simoni pur essendo libero dal servizio, ha agito seguendo il proprio ruolo e la propria esperienza, mettendosi immediatamente a disposizione di chi aveva bisogno di aiuto. Il gesto del comandante, compiuto con lucidità e generosità in una situazione di evidente rischio per la propria incolumità, merita il più alto riconoscimento istituzionale” ha concluso la segreteria nazionale.
