SEZZE, LA LISTA LUCIDI SINDACO NON CI STA: “ORLANDI SI RICORDI COME ERA LA CITTÀ”

“Leggiamo con interesse le dichiarazioni di Gianni Orlandi, che annuncia il proprio ritorno in politica e presenta la lista Tutti per Sezze a sostegno della candidatura di Andrea Campoli. Ogni contributo al dibattito cittadino è legittimo, soprattutto quando arriva da chi ha una lunga esperienza amministrativa e conosce bene la macchina comunale. Proprio per questo alcune affermazioni suscitano perplessità e, permettetecelo, anche un pizzico di curiosità”. Così, in una nota, la Lista Ludici Sindaco.

“Orlandi parla di viabilità, parcheggi, cimitero, sicurezza, rifiuti e discariche abusive come di problemi da “normalizzare”. Eppure si tratta, in larga parte, di criticità che Sezze si trascina da molti anni, compresi quelli nei quali lo stesso Orlandi ha avuto responsabilità di governo. Forse la memoria politica funziona in maniera curiosa: alcuni problemi sembrano molto più evidenti quando si osserva il Palazzo comunale dall’esterno rispetto a quando si è chiamati ad amministrarlo.

Questa maggioranza, quando si è insediata, ha ereditato una massa passiva di circa 16 milioni di euro, maturata in gran parte la lunga stagione amministrativa alla quale Orlandi ha partecipato. È un punto di partenza che forse meriterebbe di essere ricordato quando si parla della necessità di “normalizzare” Sezze. Lo stesso vale per il cimitero. La situazione ereditata era tale che non era possibile nemmeno procedere regolarmente alle sepolture dopo lo scandalo che ha messo in cattiva luce la comunità. Raccontare le situazioni senza ricordare da dove si è partiti significa offrire ai cittadini una ricostruzione quantomeno incompleta.

Sul tema dei rifiuti, poi, Orlandi indica il mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata come una delle criticità della città. Dimentica però che questa amministrazione ha dovuto innanzitutto salvare la Servizi Pubblici Locali Sezze da un’istanza di fallimento, intervenendo sulla governance e sulla gestione della società. Oggi la raccolta differenziata si mantiene abbondantemente sopra il 60% e ha sfiorato proprio quel tanto agognato 65%. Si può e si deve fare ancora meglio, ma tra il commentare una percentuale e assumersi la responsabilità di salvare un’azienda, riorganizzarla e far crescere i risultati esiste una differenza che chi conosce bene la macchina amministrativa dovrebbe apprezzare. Non ci sottraiamo al confronto.

Sappiamo che Sezze ha ancora molti problemi e che il lavoro da fare è tanto. Quello che troviamo singolare è che chi oggi torna sulla scena politica, dopo aver avuto responsabilità amministrative, racconti quelle stesse criticità come se la storia della città fosse iniziata nell’ottobre del 2021. Gianni Orlandi e Tutti per Sezze hanno scelto di tornare in campo. Il confronto sulle idee e sui programmi è benvenuto. Ma la memoria amministrativa non può funzionare a intermittenza: accendersi per indicare i problemi di oggi e spegnersi quando arriva il momento di ricordare da dove vengono. Siamo pronti a discutere della Sezze di oggi e di quella di domani. Purché ci si ricordi anche della Sezze di ieri”.

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