ATO 4: SÌ AI DUE IMPIANTI FANGHI A MINTURNO E APRILIA CON L’AUMENTO IN BOLLETTA

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Immagine di repertorio da allwebitaly.com
Impianto essiccazione fanghi: Immagine di repertorio da allwebitaly.com

Si è tenuta la Conferenza dei Sindaci dell’ATO4 Latina: approvate le proposte di progetto per i due impianti smaltimento di fanghi da realizzare a Minturno ed Aprilia

I punti all’ordine del giorno nella prima conferenza dei sindaci presieduta dal Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli erano quattro: 1. Fondi PNRR Avviso M2C; Investimento; Linea intervento C – “Approvazione della proposta progettuale per il trattamento FANGHI DI DEPURAZIONE”; 2. Regolamento di Contabilità – Approvazione; 3. Regolamento del Servizio Economato – Approvazione; 4. Nomina componenti Ufficio di Presidenza.

L’ultimo punto, con la nomina dei componenti dell’Ufficio di Presidenza dell’Ato4, è stato sin da subito rinviato su proposta del Presidente Stefanelli in quanto, essendo una riunione via Internet, non si sarebbe potuta garantire la segretezza del voto. Si voterà alla prossima seduta utile in presenza.

E proprio sulla “virtualità” della riunione non sono mancate criticità. È successo quando il Presidente della Provincia si è accorto che, collegati come utenti alla Conferenza dei Sindaci, vi erano profili non riconducibili ai Sindaci o delegati dei Comuni invitati in conferenza. Al che Stefanelli ha minacciato di presentare un esposto alla Polizia Postale: una circostanza piuttosto curiosa (tanto per rimanere sul velluto), considerato che si trattava di un’assise di sindaci eletti dal popolo che decideva di questioni che, che lo si voglia o meno, ricadono sulla vita dei cittadini: tra impianti di rifiuti e aumento della tariffa idrica. Ma per il Sindaco di Minturno, nonché Presidente della Provincia di Latina e dell’Ato4 medesimo, una riunione di eletti dal popolo deve rimanere chiusa. Con buona pace di informazione e trasparenza. E sì che in tempi di pandemia, considerata la difficoltà di fare riunioni in presenza, sarebbe opportuno spingere al massimo la possibilità di mettere in connessione diretta rappresentanti del popolo e cittadini tramite la tecnologia. Peraltro, a lamentare una scarsa chiarezza sugli impianti smaltimento fanghi da approvare (Minturno e Aprilia) e l’impianto da revocare (Sermoneta) sono stati alcuni dei Sindaci, tra cui quelli di Bassiano, Pontinia e Sermoneta stessa.

Eppure, per Stefanelli il problema era denunciare alla Polizia Postale. Un avvertimento che indirettamente ha risposto con quanto esposto in prima mattina al consigliere comunale formiano ed ex Sindaco Paola Villa che aveva chiesto al Presidente di mettere a disposizione della collettività il link dell’Assemblea dei sindaci dell’Ato4. “Le assemblee sono pubbliche – ha scritto Villa – e tutti i cittadini hanno il diritto di ascoltare”.

Tornando al merito della conferenza dei sindaci, l’attenzione era puntata, chiaramente, sul primo punto per il quale, negli ultimi giorni, tanti erano stati gli interventi di biasimo da parte di parti politiche e associazioni che hanno criticato il difetto di comunicazione e trasparenza su una decisione impattante sui territori di Aprilia e Minturno. In sostanza, per gli intervenuti al dibattito pubblico, la decisione di nuovi impianti e, come vedremo, della revoca di un terzo impianto, non era stata comunicata a dovere ai cittadini che, infatti, poco ne sanno.

Da approvare, dunque, c’era la proposta progettuale per il trattamento dei fanghi (impianto trattamento rifiuti) che fuoriescono dagli impianti di depurazione. Il progetto, dal valore complessivo di circa 10 milioni di euro, prevede la realizzazione di due impianti di essiccazione solare (impianti di trattamento rifiuti) localizzati uno ad Aprilia (Via del Campo) e l’altro a Minturno (zona Pantano, dietro il teatro romano).

“Già nel 2016 – ha ricordato sempre il consigliere comunale ed ex Sindaco di Formia Paola Villa nei giorni scorsi – Acqualatina aveva avviato un progetto per la realizzazione di un differente impianto per il trattamento e smaltimento dei fanghi di depurazione; impianto che è stato autorizzato dalla Provincia di Latina lo scorso settembre in un sito al confine tra Latina e Sermoneta a cui, dunque, andrebbero ad aggiungersi questi ulteriori due impianti. Molto dettagliato è il progetto tecnico che Acqualatina porterà in approvazione il prossimo martedì 8 febbraio, in cui risultano ben descritti e graficizzati gli impianti di essiccazione solare da realizzare. Certo la stessa tecnologia, la SOLIA MIX, è prodotta dalla VEOLIA Water Technologies, la stessa società che è la parte privata di Acqualatina”.

Stefanelli ha chiarito che ad oggi sono cambiate le condizioni di investimento per l’impianto di Sermoneta ormai di difficile realizzazione per decisione del privato. Il motivo sta nei costi: 80 euro a tonnellata di rifiuti lievitati a 120 euro. L’appalto era quello indetto da Acqualatina per un valore da 40 milioni di euro in merito a un project financing della durata di trent’anni e che avrebbe dovuto essere realizzato dalla società Angelo De Cesaris srl. Non se ne farà più niente e Acqualatina concluderà tutti passaggi formali per mettere fine al progetto. Solo che nessun Sindaco ne sapeva niente (né tantomeno i cittadini) e ad oggi siamo ancora alle comunicazioni formali tra il gestore del servizio idrico Acqualatina e i vertici di Ato4 tra cui l’ingegnere Bernola.

La Regione Lazio, ad ogni modo, ha rilasciato un parere favorevole sui due impianti di Minturno e Aprilia di cui si discuteva oggi in conferenza dei servizi, giustificandone la realizzazione e assicurando sull’impatto ambientale, così come spiegato dal responsabile della segreteria tecnico organizzativa dell’Ato4 Umberto Bernola: “Sono coerenti con il piano di gestione dei rifiuti”.

Bernola ha spiegato, poi, che non ci sono motivi ostativi a realizzare gli impianti a Minturno e Aprlia poiché adiacenti a impianti già esistenti (depuratori). La nuova tecnologia per le due strutture tratterà 13mila tonnellate di rifiuti all’anno (per Sermoneta sarebbero stati 30mila tonnellate all’anno) e si dovrebbe risparmiare tra il milione di euro e 1,3 milioni.

I fanghi saranno messi su un platea con superfici impermeabilizzate, mentre lateralmente saranno alzati dei muri in metallo: una volta all’interno dell’impianto, i medesimi fanghi saranno esposti alla luce del sole così da far evaporare l’80% della parte liquida del rifiuto. L’obiettivo è che il rifiuto (fango) diventi polvere per poi essere trasportato via in impianti di depurazione in provincia di Roma.

Per i due impianti da circa 10,2 milioni di euro, sarà richiesto un finanziamento in tariffa del servizio idrico per 2,2 milioni di euro più un milione di 1,3 Iva (la nuova tariffa dovrà essere approvata). Il resto – 6,4 milioni – verrà finanziato con fondi del Pnrr. Tradotto: i cittadini pagheranno di più la bolletta di Acqualatina per realizzare i due impianti a Minturno e Aprilia.

A intervenire, dopo le premesse dell’ingegner Bernola, il Sindaco di Bassiano Domenico Guidi il quale ha sostenuto che gli atti sono sbagliati anche dal punto di vista tecnico. “Sarebbe stato più significativo per caratterizzare l’inizio della tua presidenza – rivolto a Stefanelli – che al primo punto dell’ordine del giorno ci fosse la questione della partite pregresse“.

Sul punto, Guidi ha spiegato che il progetto è datato 2021 in merito alla valutazione di rischio degli impianti. Sulla struttura di Aprilia ci sono documenti risalenti al 2016 però, i quali non sono stati riportati ai sindaci al fine di essere studiati. Il progetto di fattibilità per i due impianti, così come presentato, ammonta a 10,2 milioni ma la delibera da approvare conta 9,5 milioni. Inoltre – ha aggiunto Guidi – se non sarà più realizzato l’impianto di Sermoneta deve essere chiarito e votato, poiché al momento rimane in piedi con il rischio di trovarsi in essere non due ma ben tre impianti smaltimento fanghi sulla via della realizzazione. “I costi proposti da Veolia (ndr: socio privato di Acqualatina e proponente per il progetto dei due impianti per i fanghi) sono più alti rispetto ad altre società italiane. Va fatto assolutamente l’aggiornamento del Pef (ndr: piano economico finanziario)” – ha concluso Guidi.

Ha rincarato la dose anche il sindaco di Pontinia Eligio Tombolillo: “Nel passato abbiamo fatto degli atti che in realtà non hanno prodotto un buon servizio. Reti idriche non manutenute, dispersione dell’acqua che dobbiamo pagare: tutto ciò è immorale. Dobbiamo fare un Pef preciso del progetto altrimenti lasciamo che i gestori fanno quel che vogliono. L’Ato4 dovrebbe colloquiare con il gestore da un punto di forza e non di debolezza”. Sulla dispersione idrica, il Presidente Stefanelli ha rimandato la discussione ad altra conferenza non essendo all’ordine del giorno.

Successivamente, è intervenuto il Sindaco di Aprilia Antonio Terra: “Non siamo contrari alla tecnologia che porta miglioramenti nella depurazione, ma il progetto vogliamo vederlo nella sua interezza. Questi due impianti che vengono aggiunti a due depuratori tratteranno i fanghi di tutta la provincia di Latina. Perché uno al nord e uno al sud e non in posizione baricentrica?”. E ancora: “Se l’importo è di 10 milioni di euro chiediamo tutto il finanziamento, perché dobbiamo caricare in tariffa per una cifra di oltre 2 milioni e mezzo di euro? Ci sono impatti ambientali e questioni di ristori per i cittadini che si fanno carico di sopportare i due impianti, senza contare il traffico veicolare. Non siamo contrari ideologicamente ma c’è da chiarire meglio alcune questioni. Per l’impianto ad Aprilia dovremmo procedere ad espropri e il progetto definitivo va valutato sul lato dell’impatto del territorio dal momento che c’è un nucleo abitato non molto distante da quel sito”.

Intervento anche da parte del Sindaco di Sezze Lidano Lucidi il quale ha chiesto che il risparmio ottenuto con la realizzazione dei due impianti, pagata con i soldi dei cittadini, fosse finalizzato ad abbassare le tariffe.

Alla fine, i Sindaci hanno votato a favore della delibera con le proposte per i due progetti degli impianti. Si sono astenuti i Sindaci di Bassiano (che non ha partecipato alla votazione come dichiarato in sede di discussione del provvedimento), Pontinia, Aprilia, Roccagorga, Formia e Itri. Tutti gli altri presenti hanno votato per il lasciapassare dei due impianti (votanti in 26 Sindaci, 19 a favore), nonostante la partita delle procedure sia ancora aperta se non caotica: dal problema della tariffa, al Pef fino al nodo dell’impianto di Sermoneta.

LA NOTA UFFICIALE DELLA PROVINCIA DI LATINA – Si è riunita questa mattina la Conferenza dei sindaci dell’Ato 4 convocata dal presidente della Provincia Gerardo Stefanelli che ha approvato i punti inseriti all’ordine del giorno.

Il primo punto riguardava una proposta progettuale per la realizzazione di due serre per l’essiccazione dei fanghi da collocare in prossimità dei depuratori di Aprilia e Minturno, impianti che saranno realizzati con i fondi del Pnrr. Per il progetto sarà infatti richiesto un finanziamento di 6 milioni e 400mila euro, somma alla quale saranno aggiunti 2 milioni e 200mila euro provenienti dagli introiti delle tariffe idriche. Questa operazione avrà un enorme impatto sugli oneri a carico degli utenti del servizio: una volta che le due serre funzioneranno a pieno regime il costo per la depurazione dei fanghi si ridurrà infatti del 50% circa rispetto a quella attuale. La Conferenza dei sindaci ha approvato la proposta progettuale predisposta dalla segreteria tecnica che ora proseguirà il suo iter.

Via libera dai sindaci anche agli altri due punti all’ordine del giorno: il varo del Regolamento di contabilità e il Regolamento del Servizio economato per la gestione dei flussi di cassa vale a dire le entrate correnti e i finanziamenti, strumenti che entrano a far parte della gestione finanziaria per la prima volta in assoluto dalla nascita dell’Ato.

“Oggi abbiamo approvato punti chiave per la gestione del servizio idrico – commenta il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli – che avranno evidenti benefici non soltanto sui costi del servizio per i cittadini ma anche sulla gestione dei conti. Gli impianti per l’essiccazione dei fanghi dimezzeranno i costi di tale voce in bolletta mentre i due nuovi Regolamenti rappresentano un’assoluta novità visto che prima non esistevano. Si tratta di risultati che vanno ad aggiungersi al finanziamento da parte del Ministero delle infrastrutture dei progetti per il raddoppio della condotta di collegamento Sardellane-Pianura Pontina e la messa in sicurezza della sorgente Mazzoccolo. Il tutto – conclude Stefanelli – con l’obiettivo di fornire ai cittadini della provincia un servizio sempre più efficiente e ridurre allo stesso tempo i costi”

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