“ASTICE” E “PETRUS”, DROGA E PRELIBATEZZE NEL CARCERE DI LATINA: CHIESTE LE CONDANNE DAI PM

Linguine-astice
L'astice era sicuramente l'elemento più prelibato che i soggetti arrestati nell'operazione omonima si facevano portare dentro il carcere. Per le operazioni era stato stabilito un carcere: ad esempio per portare un borsone le "guardie infedeli" si facevano dare 500 euro

Droga nel carcere di Latina e spaccio da Pontinia: richieste di condanna per i 26 imputati delle due inchieste correlate “Astice” e “Petrus”

I sostituti procuratori di Latina Giuseppe Bontempo e Valerio De Luca hanno chiesto condanne per tutti gli imputati, accusati nelle due operazioni eseguite dai Carabinieri e dalla Polizia Penitenziaria di Latina, riunite in un unico giudizio di fronte al giudice dell’udienza preliminare Giorgia Castriota. Solo uno degli indagati, la guardia carceraria Franco Zinni, ha optato già per il patteggiamento rimediando una condanna a tre anni e due mesi. Quasi tutti gli altri imputati hanno scelto riti alternativi dopo che le due inchieste, Astice e Petrus, avevano complessivamente portato, nel settembre dello scorso anno, a 34 misure di custodia cautelare di cui 30 in carcere e 4 ai domiciliari.

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Secondo l’accusa, come noto, la droga arrivava direttamente dentro il carcere di Latina. Oltre alla sostanza stupefacente, con la complicità di due guardie carcerarie (Zinni e Tramentozzi), entravano nella Casa Circondariale di Via Aspromonte anche prelibatezze culinarie tra cui anche astici per personaggi come i fratelli Travali, Del Vecchio, Amato ecc. Da qui il nome di una delle due inchieste: Astice, per l’appunto.

Gli investigatori, percorrendo il filo della droga che arrivava in carcere, arrivarono alla base di spaccio individuata a Pontinia.

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I reati contestati, a vario titolo, sono corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa aggravata, ricettazione, detenzione illegale e spaccio aggravati di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di arma da sparo.

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I pm De Luca e Bontempo hanno chiesto 10 anni di reclusione per Simone e Riccardo Petrillone, 5 anni per Angelo Petrillone, 5 anni per Massimiliano Del Vecchio e Gennaro Amato, 4 anni e 2 mesi per Antonio Dinoia, 5 anni per Angelo e Salvatore Travali, 2 anni e 2 mesi per Nicoletta Torri, 4 anni e 8 mesi per Martina Giacomelli, 5 anni per Ndricim Lalaj, 2 anni e 8 mesi per Eneida Skendo, 4 anni e 6 mesi per Eduart Lala, 5 anni per Michael Consoli, 2 anni per Adriatik Deda e 4 anni e 8 mesi per Endri Kollaku. 6 anni per Gioacchino Iazzetta, 6 anni e 6 mesi per Salvatore Di Girolamo e 4 anni e 8 mesi per Angelo Di Girolamo, 2 anni e 4 mesi per Antonio Sellacci, 2 anni e 4 mesi per Francesco Falcone, 2 anni e 8 mesi per Stefano Venditti, 2 anni e 8 mesi per Mario Braganti, 5 anni e 4 mesi per Gianni Tramentozzi, 3 anni per Marco Quattrociocchi e 2 anni e 2 mesi per Andrea Lazzaro.

L’udienza è stata rinviata al 27 ottobre dove discuterà il collegio difensivo.

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