Arseninco nell’acqua a Cori. Il caso sollevato dal comitato civico “Non Ce La Beviamo” finisce con i controlli dell’Asl di Latina.
È il sindaco di Cori, Mauro De Lillis, a dare conto della situazione che si è creato dopo le analisi effettuate dal comitato civico e da Acqualatina. Analisi che hanno presentato valori diversi: quelle del comitato con i valori sopra la soglia limite dell’arsenico dell’acqua, quelle di Acqualatina con i valori sotto controllo. Ora, sarà la Asl a dirimere la vicenda effettuando le proprie analisi sull’acqua.
“In merito alle percentuali di arsenico presenti nelle acqua – spiega De Lillis sui social -, il Comitato Civico ha eseguito analisi dell’acqua presso rubinetti privati, riscontrando una percentuale di arsenico superiore alla soglia di legge. Nello stesso periodo, le analisi sono state effettuate da Acqualatina, le quali, al contrario, hanno fatto rilevare una percentuale al di sotto della soglia minima consentita”.
“I dirigenti di Acqualatina – prosegue De Lillis – si erano impegnati, durante la riunione tenutasi presso il Comune insieme agli amministratori ed al comitato, a rendere pubblici in tempi celeri i valori in loro possesso, impegno che non è stato mantenuto. I dati, le analisi del comitato e quelle di Acqualatina, sono state acquisite dal comune di Cori che ha prontamente segnalato alle autorità sanitarie di competenza. Alla luce di ciò, la Asl ha disposto un controllo su tutti i punti di prelievo, ovvero Piazza Signina, Piazza della Croce e Piazza Romana. La Asl sta monitorando la situazione e a breve metterà a disposizione i risultati delle analisi”.
“Alla luce di quanto descritto, l’amministrazione comunale di Cori ha già presentato esposto alla Procura della Repubblica per i disservizi riguardanti il periodo estivo. Qualora ci trovassimo, ancora una volta, ad assistere ad una negligenza di Acqualatina, i legali dell’Ente provvederanno nuovamente ad informare le autorità giudiziarie, come già avvenuto”.
