CIMITERO DI CORI, LOCULI SULLA PUBBLICA STRADA. L’OPPOSIZIONE CHIEDE CHIARIMENTI

“Già da qualche giorno ci stavamo interrogando sugli “strani” lavori in corso fuori delle mura del Cimitero di Cori: grandi scavi in quello che è, anzi era, il piccolo slargo che fungeva da parcheggio a ridosso del cancello principale, senza un visibile cartello di cantiere, fatto salvo quello del project financing per l’illuminazione votiva”. Inizia così la nota di Germana Silvi, consigliera comunale e presidente della Commissione Trasparenza.

“Abbiamo quindi approfondito, andando a visionare gli atti pubblicati. Ebbene, è venuto fuori che i lavori farebbero parte di un più ampio progetto di ampliamento del cimitero che prevede la costruzione di 270 loculi. Il tutto prende le mosse, anche dal punto di vista della regolarità amministrativa, da una deliberazione di Giunta del 2014 che approvava il progetto preliminare-definitivo ed avviava il procedimento per l’esproprio per  pubblica utilità di oltre 7mila mq di terreno confinante con l’area cimiteriale.

Dopo una serie di adeguamenti (prezzi, varianti, etc.) nel febbraio del 2026 è stato  approvato il progetto di fattibilità tecnico-economico inerente i lavori previsti nel 2014.

Ma come recita la stessa delibera di Giunta del febbraio 2026, “con separato e successivo atto dell’Organo consiliare – a seguito del reperimento delle somme necessarie per le espropriazioni, stimate in € 61.500,00 – si procederà alla relativa adozione/approvazione del presente progetto di fattibilità tecnico economica di cui trattasi, con l’attivazione, appunto, delle fasi del procedimento espropriativo”. 

Quindi l’approvazione doveva avvenire in Consiglio Comunale e si sarebbe dovuto procedere con l’esproprio, una volta individuate le risorse. Nulla di tutto questo è avvenuto.

Allora, come minoranza, ci chiediamo cosa sia successo: come sia stato possibile espletare gli avvisi ed affidare lavori per 648mila Euro, ed affidare anche gli incarichi ed avviare i lavori.

Se la nostra lettura degli atti fosse confermata, quella che a prima vista sembrava una scelta dissennata di costruire sulla pubblica strada, si rivelerebbe un gravissima irregolarità con risvolti non solo amministrativi.

Come Presidente della Commissione Trasparenza ho chiesto all’Amministrazione di relazionare con estrema urgenza. Sul Cimitero raccogliamo anche altre lamentele, non solo per lo stato di incuria in cui versa, ma da parte di quei cittadini che, pur avendo versato da molto tempo il corrispettivo per la concessione di un loculo, non lo hanno mai ottenuto. 

Sappiamo che l’Ente comunale non ha risorse proprie per la costruzione di nuove sepolture, quindi deve riscuotere preventivamente le concessioni e solo con queste riesce a realizzare i lavori. 

Se però questi progetti vengono realizzati male, non si fa un buon servizio a chi sta aspettando una sepoltura.

Ci aspettiamo che l’Amministrazione De Lillis affermi che è tutto in regola: il Consiglio Comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica perché la voce ampliamento del cimitero era ricompresa nel piano triennale delle opere pubbliche, dove, soggiorna da decenni senza trovare attuazione.

Ma dovrà anche spiegare come mai non sia stato avviato il procedimento di esproprio per realizzare l’ampliamento del cimitero.

Ci aspettiamo che, alla mal parata, dia tutta la “colpa agli Uffici”. Ma ormai tutti sanno che gli Uffici non hanno alcuna autonomia dai politici. 

Ci aspettiamo che l’Amministrazione De Lillis ci tacci, anche questa volta, di ostruzionismo e di non consentire una degna sepoltura a chi, magari, ha anche pagato da tempo un loculo che non gli viene consegnato.

Ma questo ampliamento si poteva fare “bene”, seguendo le regole amministrative e della trasparenza, per dare risposte alle legittime domande dei cittadini.

Restiamo in attesa dei chiarimenti richiesti, con la tenue speranza di aver preso un abbaglio, altrimenti, anche questa volta a pagarne le conseguenze sarebbero i cittadini di Cori e Giulianello”.

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