ARENILI A TERRACINA, EV: “APPROVANO IL PUA, MA LA MAGGIORANZA È SEMPRE PIÙ IN CRISI”

Nella seduta di Consiglio del 29 giugno scorso è stata approvata la  proposta di delibera: “Piano di Utilizzazione degli Arenili Comunale – Adozione a seguito di recepimento delle prescrizioni previste nella Determinazione n. G04747 del 15/04/2025 “VVAS-2024_33. Comune di Terracina (LT). Esclusione dalla procedura di VAS di cui agli artt. dal 13 al 18 del D.Lgs. n. 152/2006” con 8 voti favorevoli (Lega, Gruppo Misto, Lista Giannetti), 7 contari (Europa Verde, Sinistra, italiana, PD, Forza Italia, Progetto Terracina) e 6 astenuti (Fratelli d’Italia). 

Nel corso delle seduta sono stati discussi gli emendamenti presentati da Europa Verde (29 emendamenti e 4 osservazioni, tutti bocciati) e l’emendamento presentato da Sinistra Italiana (bocciato). Mentre i 7 emendamenti presentati da Fratelli d’Italia, tesi più che altro a condizionare, visti i mal di pancia all’interno della maggioranza, l’esito della votazione della delibera sulla Rottamazione quinquies, prevista nel Consiglio del 30 Giugno, sono stati ritirati per non decretare ufficialmente la spaccatura all’interno delle maggioranza e la fine della Consiliatura.

Gli emendamenti presentati da Europa Verde hanno posto all’attenzione dell’Aula alcune questioni sostanziali ed in particolare il mancato recepimento delle 19 prescrizioni contenute nella Determinazione  n. G04747 del 15/04/2025 della Regione Lazio con cui la Regione ha escluso la necessità di sottporre il PUA (Piano di Utilizzazione degli Arenili)  del Comune di Terracina a VAS (Valutazione Ambientale Strategica), come stabilito dagli articoli 12 e 13 del Dlgs 152/2016.

“Le prescrizioni degli Enti competenti in materia ambientale in molti casi sono state semplicemente trascritte nel PUA senza però definire azioni e misure atte a recepirle concretamente. Gli emendamenti di Europa Verde hanno sottolineato, puntualmente, queste carenze fondamentali e relative alle principali componenti ambientali: rumore, risorse idriche, dissesto idrogeologico, aria, rifiuti, tutela degli habitat costieri, mobilità sostenibile, consumo ed impermeabilizzazione del suolo, depurazione delle acque, parcheggi e accessi all’arenile; fornendo proposte e suggerimenti per poter migliorare l’impianto del PUA in materia di rispetto delle norme ambientali.

Pur ponendo gli emendamenti le questioni con uno spirito assolutamente costruttivo, con suggerimenti e proposte, nell’ottica di migliorare il Piano attuale, ed avendo alcuni degli emendamenti proposti, avuto anche parere favorevole da parte dell’Ufficio competente, gli stessi sono stati tutti bocciati per una pregiudiziale squisitamente politica che vedeva la maggioranza già spaccata, con FDI, che si è astenuta su tutti gli emendamenti, e le altre forze di maggioranza che facevano quadrato attorno all’assessore al demanio, della Lega, per difendere a tutti i costi un PUA, la cui fase di gestione post Verifica di assoggettabilità a VAS è stata gestita in modo alquanto anomalo, se non fosse altro per il fatto che il Consiglio Comunale arriva ad approvare, il 29 giugno del 2026, la Delibera di adozione del PUA a distanza di ben 15 mesi dalla Determina regionale del 15 Aprile del 2025, quando in base all’iter di approvazione del PUA questa fase si sarebbe dovuta concludere entro il 15 maggio del 2025 (30 giorni).

È del tutto evidente poi che, proprio in previsione dei nuovi bandi, il PUA, in questi anni doveva procedere in modo spedito, e non annullando il precedente piano varato nel 2022 dal commissario prefettizio sostituendolo con il nuovo piano adottato, dal Consiglio comunale, nel 2024 (per fantomatiche carenze di indirizzo politico nel piano del 2022!) e rallentandone inspiegabilmente l’iter. Nel frattempo però si è avviato il bando per le nuove concessioni balneari, nel quale si afferma apertamente: i concessionari dovranno adeguarsi comunque al nuovo PUA, che però ad oggi, oltre a presentare ancora evidenti lacune, sotto il profilo della integrazione e della coerenza con tutta la strumentazione urbanistica, della tutela ambientale, della valorizzazione del mare, delle regole certe e trasparenti per gli operatori economici, pergli investimenti e la competitività, sembra ancora lontano da una sua possibile definitiva approvazione”.

Così, in una nota, Gabriele Subiaco, Consigliere Comunale Europa Verde Terracina e Consigliere Nazionale di Europa Verde.

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