Da destra a sinistra: Roberto Lupelli (ispettore ASL), il Sindaco di Aprilia Antonio Terra e l’ex Assessore all’Ambiente Alessandra Lombardi
Da destra a sinistra: Roberto Lupelli (ispettore ASL), il Sindaco di Aprilia Antonio Terra e l’ex Assessore all’Ambiente Alessandra Lombardi

APRILIA, SCOLARESCHE NEGLI IMPIANTI DEI RIFIUTI E ISPETTORE ASL: IL CASO FINISCE IN UNA INTERROGAZIONE REGIONALE

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Alessio D'Amato
Assessore alla Sanità e Integrazione socio-sanitaria Regione Lazio, Alessio D’Amato

È il Movimento Cinque Stelle regionale a porsi alcune domande in una interrogazione firmata dai consiglieri Gaia Pernarella, Marco Cacciatore e Silvia Blasi e rivolta al Governatore Zingaretti, all’Assessore all’Ambiente Onorati, all’Assessore ai rifiuti Valeriani e all’Assessore alla Sanità D’Amato.
Ma il quesito più spinoso che rivolgono i consiglieri regionali si annida nel ruolo del Dott. Lupelli che, come raccontato da Latina Tu, risulterebbe nel doppio ruolo di Ispettore Asl e Presidente della Virtus Basket Aprilia, ossia la promotrice del progetto Differenzio anch’io.

Ci domandavamo, infatti, se la professione di ispettore Asl nei luoghi di lavoro non fosse in conflitto d’interesse quando, attraverso un progetto di educazione ambientale, si ricevono donazioni dalle società che devono/dovrebbero essere sottoposte a controlli da parte della Asl di Latina.

Un dubbio che ora è fatto proprio dai consiglieri regionali che chiedono di “verificare ai componenti della Giunta regionale se il dott. Lupelli sia ancora in forza al dipartimento di prevenzione della Asl di Latina in qualità di ispettore sanitario nei luoghi di lavoro, e qualora fosse confermato di valutare se tale posizione non sia in conflitto con il ruolo di presidente di un’associazione proponente il progetto Differenzio anch’io” (leggi qui l’interrogazione regionale per intero).

differenzioLa chiamano educazione ambientale – dicono con un comunicato dal M5S Lazio – ma abbiamo seri dubbi che un progetto per le scuole elementari sia davvero educativo, quando gli studenti vengono portati presso impianti di trattamento rifiuti, giudicati insalubri dalla legge del 1994 e peraltro confermata e rafforzata nei principi dalla misura “plastic free” dell’attuale Governo – e quindi siti non adatti alle scuole -, che prevede per l’educazione ambientale visite presso altra tipologia di siti e non in quelli di trattamento. Questo invece succede nel Comune di Aprilia, così come risulta anche in quello di Viterbo, e in diversi altri comuni della Regione, dove da anni almeno un migliaio di studenti vengono condotti presso impianti di trattamentoTra le società di rifiuti che vi hanno partecipato: Self-Garden, compostaggio aerobico, RIDA ambiente (TMB) e Loas, stoccaggio e trattamento dell’indifferenziato. In particolare con il Comune di Aprilia è stato siglato un Protocollo di intesa con la Progetto Ambiente spa e la ex Kyklos Srl, oggi Acea Ambiente, finalizzato alle visite di educazione ambientale per il progetto “Differenzio anch’io”: un’iniziativa che va avanti da circa otto anni per circa 1100 studenti delle scuole elementari di IV e V classe. Ebbene, come M5S Lazio riteniamo che sia necessario e urgente che l’Assessore AL Ciclo dei Rifiuti e impianti di trattamento, smaltimento e recupero Massimiliano Valeriani, l’Assessore alla Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria, Alessio D’Amato e il Presidente Nicola Zingaretti chiariscano per quale motivo condurre le visite in impianti come l’ex Kyklos, dove peraltro sono avvenuti diversi incendi – tanto da riaprire il sito di trattamento con prescrizioni (cioè in deroga) -, dove due operai sono deceduti e c’è un processo in corso; dove ad accompagnare e/o organizzare le visite è un medico della Asl di Latina, che tuttavia risulta anche presidente dell’associazione sportiva che conduce il progetto. Associazioni sportive che non possono gestire progetti di educazione ambientale perché non autorizzate dal Ministero dell’Ambiente.

“A prescindere dalla normativa a nostro parere male interpretata – spiega la consigliera Gaia Pernarella, prima firmataria insieme alla collega Silvia Blasi -, sono gli stessi dati ambientali che fino a oggi abbiamo visionato a porci il serio dubbio sull’opportunità di queste visite che come genitore non autorizzerei mai e che come consiglieri 5S abbiamo riassunto depositando un’interrogazione scritta agli assessori competenti e al governatore Zingaretti”.

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