“Dalla sicurezza degli operatori ai disservizi per i cittadini: bene i nuovi mezzi, ma servono programmazione, investimenti e un progetto industriale chiaro. La denuncia della Rappresentanza sindacale unitaria di ABC sulle condizioni di lavoro degli operatori non può essere ignorata”, a dichiararlo, in una nota, il Movimento Cinque Stelle di Latina.
Mancanza di dispositivi di protezione individuale, guanti non disponibili, mezzi utilizzati senza aria condizionata nonostante le temperature estreme, problemi all’impianto idrico, difficoltà nell’utilizzo delle docce, carenza di organico e ricorso al lavoro straordinario. A questo si aggiunge la denuncia di una recente aggressione ai danni di un lavoratore.
Una situazione che la RSU definisce ormai oltre il livello di guardia e che ha portato i lavoratori a prospettare anche il blocco del servizio qualora non arrivino risposte concrete a tutela della loro salute e sicurezza.
Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Latina ritiene che questa denuncia debba rappresentare un punto di svolta. Le difficoltà denunciate dai lavoratori si sommano infatti ai disservizi segnalati quotidianamente dai cittadini e pongono una domanda precisa: ABC è stata realmente messa nelle condizioni di programmare, investire e garantire i servizi che le sono affidati?
Lo scorso 2 aprile, incontrando i lavoratori di ABC, l’assessore all’Ambiente Michele Nasso definì quella fase “l’anno zero”, dichiarando l’obiettivo di costruire un servizio dei rifiuti efficiente, moderno e all’altezza delle aspettative, mettendo al centro i diritti dei lavoratori e quelli dei cittadini.
A distanza di pochi mesi, sono proprio quei lavoratori a denunciare una situazione che definiscono ormai insostenibile. Che cosa è cambiato da quell’“anno zero”?”.
“Non possiamo continuare a parlare di ripartenza mentre sono gli stessi lavoratori a denunciare condizioni che definiscono oltre il livello di guardia. Se quello annunciato ad aprile era davvero l’anno zero” oggi vogliamo sapere quali risultati sono stati raggiunti e quale direzione si intende dare ad ABC”. Dichiara Benedetta Malagola, rappresentante del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Latina.
ABC ha annunciato in questi giorni il rinnovo della flotta con 13 nuovi mezzi destinati ai servizi di igiene urbana. È un investimento che giudichiamo positivamente, ma deve inserirsi in una strategia più ampia. Se da una parte si annunciano nuovi mezzi, dall’altra i lavoratori denunciano di essere ancora costretti a operare con automezzi privi di aria condizionata e in condizioni che ritengono non più accettabili.
Un’azienda efficiente non si costruisce soltanto acquistando mezzi: serve personale sufficiente, sicurezza, manutenzione, organizzazione e programmazione.
Il bilancio d’esercizio 2025 di ABC è stato approvato dal Consiglio comunale e si è chiuso con un utile di 153.216,97 euro. Una parte delle risorse è stata destinata al fondo per il rinnovo degli impianti. Ora, però, vogliamo vedere gli effetti concreti di queste decisioni.
Il nuovo Piano industriale dovrà chiarire quale modello di raccolta si intende adottare, come ridurre l’indifferenziato, quali investimenti realizzare, come organizzare il personale e quale futuro dare agli impianti. Non servono più soltanto annunci: serve una programmazione capace di trasformare le risorse disponibili in servizi efficienti.
C’è poi un aspetto che non possiamo dimenticare: il cittadino virtuoso non è un costo. È una risorsa.
Nel Bilancio di sostenibilità 2021, ABC riportava 23.344 tonnellate di raccolta differenziata, a fronte di 45.229 tonnellate di secco residuo e altri rifiuti non differenziati, evidenziando il percorso di crescita della differenziata legato all’estensione del porta a porta.
ABC individuava inoltre nella valorizzazione delle diverse frazioni merceologiche e nel recupero di materia uno degli elementi del proprio modello di gestione.
Nel Bilancio di sostenibilità 2022 l’azienda indicava anche l’obiettivo di rendere disponibili dati relativi ai quantitativi recuperati, agli impianti di destinazione e ai ricavi derivanti dalla vendita dei materiali.
Dove sono oggi questi dati? Quanto viene recuperato? Dove viene destinato? Quali ricavi produce e quanto viene reinvestito nel servizio?
Chiediamo che questi dati tornino a essere pubblici, accessibili e confrontabili.
Apprendiamo inoltre della situazione di disagio registrata presso l’isola ecologica di strada Bassianese, dove si è creata una lunga coda di auto a causa dell’accesso contingentato. La chiusura nelle ore più calde, come spiegato da ABC, è legata alla necessità di tutelare i lavoratori dalle temperature elevate e questa esigenza è assolutamente comprensibile. Ma è altrettanto evidente che, in presenza di un organico adeguato, sarebbe stato possibile organizzare un turno pomeridiano nelle ore meno calde, evitando di lasciare l’isola ecologica chiusa per l’intero pomeriggio e riducendo così il disagio per i cittadini. La situazione ha richiesto anche l’intervento della Polizia Locale per la gestione del traffico generato dalla lunga coda.
E mentre alla Bassianese i cittadini sono costretti ad attendere in fila, ci chiediamo che fine abbia fatto l’isola ecologica di Latina Scalo, la cui apertura viene annunciata da tempo ma che, a quanto ci risulta, non è ancora operativa. Nella stessa area si trova inoltre una compostiera di comunità che risulta inutilizzata dal 2022.
Chiediamo conto all’amministrazione: perché l’isola ecologica di Latina Scalo non è ancora agibile e quando sarà finalmente messa a disposizione dei cittadini? È difficile comprendere come, da una parte, si chieda ai cittadini di rispettare le regole e di conferire correttamente i propri rifiuti e, dall’altra, strutture che potrebbero contribuire a rendere più efficiente il servizio rimangano inutilizzate.
Il problema è sempre lo stesso: ABC si trova a dover affrontare criticità che si trascinano da oltre tre anni, tra mancata pianificazione, programmazione insufficiente, mancate scelte e immobilismo politico della Giunta Celentano. Però ai cittadini la TARI arriva sempre puntuale ed è sempre più alta, anche a fronte di servizi ridotti.
Siamo favorevoli a contrastare e sanzionare chi abbandona illegalmente i rifiuti. Chi non rispetta le regole danneggia la comunità e penalizza chi differenzia correttamente. Ma alla stessa maniera bisogna chiedere conto dei disservizi.
Se il cittadino rispetta le regole, paga la TARI e segue il calendario della raccolta, ha diritto a ricevere il servizio.
“Siamo favorevoli a sanzionare chi abbandona i rifiuti, ma la responsabilità deve valere in entrambe le direzioni: se chiediamo ai cittadini di rispettare le regole, dobbiamo anche pretendere che il servizio pubblico venga garantito. Chi fa correttamente la propria parte non può essere lasciato solo»”. Dichiara Anna Sacchetti, vice rappresentante del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Latina.
“Non è la prima volta che il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Latina evidenzia difficoltà nei servizi affidati ad ABC. Nel recente intervento dedicato a una “Latina abbandonata” avevamo già denunciato marciapiedi invasi dalla vegetazione e la presenza di polloni, interventi che rientrano tra i servizi di competenza di ABC. Sono tutti aspetti che incidono sulla qualità del servizio che i cittadini hanno diritto di ricevere.
Lavoratori che denunciano condizioni difficili, cittadini che segnalano disservizi, mezzi da rinnovare, personale da organizzare e un nuovo Piano industriale da definire. I cittadini stanno facendo la loro parte. I lavoratori stanno facendo la loro parte.
Ora tocca all’amministrazione dimostrare di avere una strategia. ABC non può vivere di emergenze: deve essere messa nelle condizioni di programmare, investire, valorizzare i rifiuti come risorsa e garantire un servizio all’altezza di Latina”.
