BOSS DI SAN BASILIO ARRESTATO A LATINA: INDAGATO IL FIANCHEGGIATORE

Nascosto nel consorzio di Valmontorio a Foce Verde, la Polizia ha arrestato il boss del narcotraffico di San Basilio, Diego Felli.

La Squadra Mobile di Roma ha arrestato Diego Felli, 52 anni, ricercato da oltre un anno, è stato rintracciato dalla polizia nella mattinata del primo ottobre, in un bar del centro di Borgo Sabotino. A bloccarlo sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Roma, al termine di una lunga attività investigativa.

Felli sarebbe stato ospitato da un romano di 62 anni, S.M. (le sue iniziali), trapiantato da anni nella zona di Foce Verde. L’uomo è stato denunciato con l’ipotesi di favoreggiamento. Il covo sarebbe stato un’abitazione all’interno del consorzio residenziale di Valmontorio, un posto perfetto di nascondersi visto la lontananza dal centro urbano e il dedalo di case e strade private che contraddistinguono il complesso immobiliare. 

Felli era formalmente irreperibile dal giugno 2025, quando i carabinieri si erano presentati per eseguire la misura cautelare disposta dal Tribunale di Roma. Considerato una figura di spicco del narcotraffico romano, Felli è indicato dagli inquirenti come uno degli uomini fidati della rete guidata dal boss albanese Elvis Demce, braccio destro di Fabrizio Piscitelli, “Diabolik” freddato nell’agosto 2019 al Parco degli Acquedotti a Roma. Negli atti dell’inchiesta della DDA di Roma emerge il profondo legame tra i due: Demce lo definiva “mio fratello” e indicava Felli come l’unico vero referente da rispettare per qualsiasi affare nel quartiere di San Basilio.

Oltre al rifornimento e alla gestione dei pusher sulla piazza di spaccio, l’organizzazione si occupava del mantenimento dei detenuti e del controllo del racket delle case popolari. Felli era riuscito a rendere introvabile la propria posizione prima dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, scaturita dopo un lungo iter giudiziario culminato in Cassazione.

Il nome di Felli è riconducibile anche a uno degli episodi più efferati avvenuti a Roma. L’uomo è infatti ritenuto il mandante del sequestro di persona del dj pugliese Francesco “Ciccio” Barbuto, avvenuto alla Magliana nel febbraio del 2023. Barbuto perse la vita precipitando dalla finestra dell’appartamento in cui era recluso nel disperato tentativo di sfuggire a dodici ore di percosse e torture, maturate per punire un debito di droga non saldato da 500mila euro.

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